DA CODE A WIKI

Due anni dopo Code for America, ha preso il via un altro ambizioso esperimento di intelligenza collettiva: Wikitalia. L'idea è ven...



Due anni dopo Code for America, ha preso il via un altro ambizioso esperimento di intelligenza collettiva: Wikitalia. L'idea è venuta a una trentina di guru della rete italiana, da Riccardo Luna, ex direttore e fondatore di Wired Italia, a Alberto Cottica, prima alla fisarmonica con i Modena City Ramblers e poi autore del libro Wikicrazia, fino a Juan Carlos De Martin, cofondatore del centro Nexa del Politecnico di Torino, all'imprenditore blogger Stefano Quintarelli e all'ex senatore Fiorello Cortiana.
Ma cos'è Wikitalia? Una piattaforma collaborativa gratuita “dove sviluppare degli strumenti in open source che garantiscano la trasparenza della politica, consentano il riutilizzo dei dati pubblici e favoriscano la partecipazione dei cittadini”.
L'idea è proprio partita dalle esperienze di Code for America negli Stati Uniti e di MySociety in Gran Bretagna. Il progetto no-profit americano è nato nel 2009 come piattaforma al servizio delle amministrazioni comunali, avviando in due anni decine di progetti web al servizio dei cittadini, da “Solar City” per la simulazione della copertura dei tetti con pannelli solari a “Where's my school bus?” per sapere in tempo reale sullo smartphone dov'è il pullman con i propri bambini. Il progetto inglese MySociety è invece attivo già dal 2004 e si è posto l'obiettivo di “aiutare la gente ad assumere maggior potere nella propria vita civile e democratica”. E' così che sono nati progetti come FixMyStreet e FixMyTransport, pensati per dare al cittadino la possibilità di segnalare all'amministrazione comunale buche nelle strade, lampioni rotti o mezzi pubblici in ritardo. Ma la sfida di questi strumenti sta soprattutto nell'obbligo, per l'amministrazione, di dare risposta pubblica ai problemi segnalati: un notevole esercizio di trasparenza ed efficienza, oltre che di democrazia. Fattori, questi, ancora più evidenti in servizi come PetitionYourCouncil e ePetitions, che permettono di accedere ai servizi di petizione popolare online sia a livello locale che nazionale. Non è un caso che quest'ultimo servizio sia stato cancellato dall'amministrazione Cameron, una volta insediatasi al governo della Gran Bretagna, anzi è forse proprio questa la prova di quanto simili progetti possano essere temuti da chi detiene il potere e, quindi, importanti per la democrazia. Va' per fortuna anche detto che il progetto ePetition, rigettato dal governo dopo anni di onorato utilizzo, è stato in seguito adottato da ben 35 amministrazioni locali della Gran Bretagna.
Oggi tocca a Wikitalia, progetto ambizioso che cerca di portare nel nostro Paese, più che mai indignato verso la casta e verso la politica, un senso civico e un riavvicinamento alla cosa pubblica proprio a partire dal web. Si parte con i progetti Decoro Urbano, Dati aperti e Sindacosentilamia. Il primo, pensato per iPhone e Android, permette la segnalazione di situazioni di degrado urbano tramite foto e localizzazione GPS. Il secondo intende stimolare la libertà di accesso ai dati pubblici, secondo i principi dell'Open Data, per cui chiunque deve essere libero di utilizzare e riutilizzare i dati della Pubblica Amministrazione, da quelli dell'inquinamento fino a quelli della microcriminalità, che devono essere resi disponibili in formato aperto. Il terzo, Sindacosentilamia, ha invece l'obiettivo di facilitare l'ascolto della cittadinanza attraverso i social network e i motori di ricerca a linguaggio naturale.
La sfida è ambiziosa, insomma, e il nostro Paese un terreno difficile, in bocca al lupo!

Stefano Moro

Link
www.wikitalia.it
www.mysociety.org
codeforamerica.org
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