GOOGLE GLASS

Gli occhiali per la realtà aumentata di Google saranno pronti per il 2013 e entro il 2014 saranno distribuiti al grande pubblico. Parola...



Gli occhiali per la realtà aumentata di Google saranno pronti per il 2013 e entro il 2014 saranno distribuiti al grande pubblico. Parola del co-fondatore di BigG Sergey Brin. In realtà da Mountain View traspare un po' di incertezza, l'oggetto che dovrebbe rivoluzionare il mondo dei dispositivi mobile era atteso per fine 2012 ma evidentemente i tempi non sono ancora maturi e la tecnologia innovativa di Project Glass ha bisogno di essere ancora ritoccata e messa a punto.
Il progetto resta comunque promettente e, per il momento, non sembra avere rivali. Google Glass si rivelerà molto probabilmente una specie di smartphone montato sugli occhiali, con funzioni di videochiamata, messaggistica, foto-video camera, memorizzazione dati e molto altro. Il punto forte naturalmente sarà lo schermo, integrato con le lenti, che permetterà di visualizzare dati sovrapposti alle immagini reali o virtuali che avremo davanti. E' la caratteristica grazie alla quale sarà possibile, per esempio, leggere le indicazioni stradali come fossero direttamente sulla strada davanti a noi oppure visualizzare allo stesso modo gli orari di apertura di un museo o le informazioni storiche di un  monumento. E certamente nasceranno in breve chissà quante app, giochi e utilities in grado di sfruttare al meglio questa nuova tecnologia.

E' la realtà aumentata e a ben guardare tanto nuova non è. Per il grande pubblico è ancora qualcosa di misterioso, che fa pensare a caschi avveniristici o ad appariscenti occhialoni multimediali, ma che poco ha a che fare con la vita quotidiana. Invece non è così. Esperienze di realtà aumentata le facciamo quotidianamente utilizzando ad esempio il nostro smartphone o persino il cruscotto della macchina. Non è infatti nient'altro che la realtà arricchita con dati e informazioni messe a disposizione da un elaboratore o dalla rete Internet. Pensiamo alle app che, grazie al GPS e al web, visualizzano sul nostro smartphone i ristoranti e gli hotel intorno a noi, o ai programmi per navigatori satellitari e fotocamere digitali che visualizzano centinaia di dati sovrapposti alla realtà che ci circonda. Tutto questo è già intorno a noi e non ci stupisce più di tanto. Con gli occhialini di Google e dei suoi competitors, però, il salto potrebbe essere davvero notevole, perché sarà il nostro occhio ad essere integrato con cellulare e fotocamera, permettendoci di visualizzare realtà e dati contemporaneamente e in tempo reale, grazie alla connessione a Internet e alla tecnologia elaborativa presente nella montatura degli occhiali. Un bel passo in avanti, per certi versi anche inquietante, che ha scatenato già da un po' la guerra dei brevetti e la corsa contro il tempo tra multinazionali come Google, Sony, Apple e Olympus. C'è anche una start-up italiana da tenere d'occhio, è il caso di dirlo, la GlassUp di Francesco Giartosio, che si propone di mettere in vendita i primi occhiali al prezzo di 299 euro, roba da pazzi se si pensa che la versione di Google Glass per sviluppatori è disponibile in pre-ordine negli USA a 1.500 dollari.
Insomma, un grande cambiamento all'orizzonte, staremo a vedere se Google sarà in grado di vincere dopo questa lunga e logorante fuga in avanti, o se sarà proprio Apple a stupirci ancora una volta, magari con un paio di occhialini così trendy da far invidia a Prada.

Stefano Moro

Glossaio
Google Project Glass:
è un progetto di ricerca di Google per la realizzazione di un paio di occhiali con display a realtà aumentata. L'obiettivo è quello di visualizzare “a mani libere” informazioni oggi disponibili su qualsiasi smartphone, sovrapponendole alle immagini reali e permettendo di interagire con Google Glass e con Internet tramite comandi vocali, sistemi touch e, pare, persino oscillazioni della testa.

Realtà aumentata:
in inglese augmented reality, è la realtà come comunemente la percepiamo, ma arricchita con dati e informazioni messe a disposizione da un elaboratore e dalla rete Internet. Ne sono esempi  diffusi il cruscotto dell'automobile, le applicazioni per smartphone che sovrappongono informazioni alle immagini riprese dalla fotocamera e le tecnologie di chirurgia robotica a distanza.
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