Ascoltateci davvero

di Elena Giordano Destinatari Amministratori del mio Comune (ma vale per tutti gli amministratori di tutti i comuni medio-pic...

di Elena Giordano

Destinatari
Amministratori
del mio Comune
(ma vale per tutti gli amministratori
di tutti i comuni medio-piccoli d’Italia)

Mittente
Giò, adolescente in cerca
di luoghi in cui esprimersi


Ascoltateci davvero
Cari amministratori, che lo scorso anno avete ottenuto il mio primo voto (nel senso che ho votato per la prima volta, e ho scelto voi), vi scrivo speranzoso. Siccome anche il Papa e il Presidente della Repubblica rispondono, quando interpellati, potrò sperare in una vostra risposta? Chissà.
Mi rivolgo a voi perché, nel vostro programma elettorale, molte volte era menzionato il termine “giovani”. A loro (noi) si promettevano strutture per la socializzazione, impianti sportivi polifunzionali, spazi per suonare senza dar fastidio alla città intera. Addirittura una pista per gli skate e i roller acrobatici. Si proponeva di istituire consulte e forum, in cui darci direttamente la parola.
Sino ad oggi nulla è stato fatto, ma io non voglio toccarvi il tempo. Voglio solo fare un ragionamento, molto semplice: noi giovani abbiamo idee e proposte per il nostro “target”. Sappiamo cosa serve ai coetanei, e invece cosa non gli interesserà mai. Vogliamo poterci esprimere e far sentire la voce attraverso lavori intelligenti e hobby, e attività.
Non vogliamo una consulta nella quale Voi fate finta di ascoltare. Non vogliamo nemmeno forum o altro, nei quali Voi provate a selezionare – sempre facendo finta di ascoltarci – i migliori giovani da far crescere politicamente. Mica siamo vitellini da allevamento (con tutto rispetto per i piccoli animali)!
Sapete cosa succederà, se i giovani non saranno ascoltati davvero? Che si esprimeranno al loro modo, negli spazi “a caso”. Cosa costa trovare un muro per i graffitari? Se non lo troverete, loro se lo andranno a cercare. È giusto? No. Ma è ciò che si verificherà.
Sapete cosa succederà, se i giovani si sentiranno ghettizzati, perché tutto (roller, skate, musica, ritrovi…) sarà proibito? Rispetteranno sempre meno le regole, non si sentiranno capiti e avranno, dei politici e degli adulti in generale, una pessima opinione.
Nessuno di noi chiede accesso gratuito al cinema o a un centro benessere. Ma servizi e attività davvero a nostra misura. Non siamo merce di scambio, non siamo voti elettorali, né ragazzi da “pesare” a chilo. Non fate finta di capirci: cercate di capirci davvero. Guardate che in gioco non ci sono somme di denaro e basta: c’è la soddisfazione di bisogni reali, esposti da persone reali.

Saluti,  Giò

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Gli interventi più interessanti saranno pubblicati anche sulla rivista.

 Come vi ponete nei confronti degli adulti, quando dovete esprimere una richiesta?

 L’adulto è un giovane che rimpiange di essere stato tale: per conquistarlo dovete ricordargli che questa è l’età delle possibilità e del coraggio, non del “massì fa lo stesso”.

 Se avete idee da proporre agli adulti, fatevi avanti: non vi fate bloccare dal loro immobilismo o dal loro “tirar tardi”.

 Non pensate che tutti gli adulti siano sordi e ciechi alle vostre richieste, non è così: qualcuno sveglio c’è ancora.


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