Zaccheo, dalla bisca alla salvezza

dheaven di Domenico Sigalini Zaccheo, dalla bisca alla salvezza Era un buon banchiere, faceva soldi, faceva affari : con le ban...

dheaven
di Domenico Sigalini

Zaccheo, dalla bisca
alla salvezza

Era un buon banchiere, faceva soldi, faceva affari: con le banche non si fa troppa fatica. Aveva amici, se l’intendeva con i militari dell’occupazione romana. La sua banca non era un credito cooperativo con qualche impegno di impiegare gli utili in solidarietà; faceva soldi rubando. E in banca i furti sono sempre con i guanti bianchi, si ammantano di parole come investimenti, riqualificazione del conto, impiego in giochi di borsa, prodotti puliti, assolutamente lontani dai derivati… La banca dell’Impero di Roma era sicuramente coinvolta.
Ma ha in cuore un desiderio stranissimo per un banchiere di questa fatta: vuole vedere Gesù. Ne parlano tutti, sa tenere a bada il mondo religioso, sempre invadente nella vita di tutti, fa proprio al caso suo che di religione non si interessa se non per qualche operazione finanziaria che gli addetti al tempio gli affidano. Lui vuol proprio vedere Gesù. Zaccheo non è un ragazzino: non si mette in strada, in mezzo alla polvere come fanno tutti i pezzenti che vogliono da Gesù un tozzo di pane, una guarigione. Ma vuole vedere Gesù.
È piccolo di statura, allora sceglie di guardare da una pianta. S’è consultato sul tragitto, ha rilasciato qualche intervista per dire che lui non è seguace di Gesù: lo voleva vedere soltanto. Si apposta, cresce il vociare della gente, chi lo vuol toccare gli corre sempre dietro o lo precede. Lui ha la sua tribuna e da lì non lo sposta nessuno. Finalmente Gesù passa, l’attesa è stata appagata; tutto dovrebbe essere finito, tanto più che non ne aveva ricavato un gran che.
Invece accade l’imprevedibile: Gesù lo guarda. I suoi occhi si fissano su di lui. Lo sguardo di Gesù me lo auguro anch’io, tanto il Vangelo lo descrive forte e coinvolgente. Zaccheo si sente guardato; lui che di solito squadra con sicurezza tutti, si sente addosso gli occhi tenerissimi e forti di Gesù. Non solo ma si sente dire che Gesù stesso vuol venire a casa sua. Gli va proprio bene, il suo fatturato sicuramente salirà, la gente ha sempre avuto delle pretese nei suoi confronti; ora lo troverà ancora più affidabile. Incomincia a far la lista degli amici, della sua bisca; si immagina quanto crescerà la sua fama. Il pranzo si fa, la gente non manca, il popolino critica Gesù. Si sente tradito: anche lui non distingue tra gente per bene e delinquenti!

Ma capita ciò che avviene per chiunque incontra Gesù, per me, per te, per tutti: gli si cambia il cuore, si sente soffocare in questa bisca, si vede davanti tutti i latrocini che ha fatto, non li può più sopportare. E da buon banchiere con le azioni di maggioranza, contro ogni prudenza finanziaria, che i banchieri hanno come seconda pelle, restituisce il mal tolto, non solo ma lo quadruplica E Gesù dice quell’oggi che vorremmo sentirci tutti addosso: oggi in questa casa è entrata la salvezza, che vuol dire gioia, pace, serenità, amore, libertà da idoli (e il denaro ne è il principale).
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