Biodiversità è vita

dgreen di Enrico Molineri Biodiversità è vita Viviamo in comode case, dove non fa mai freddo e mai troppo caldo; ci stiamo forse di...

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di Enrico Molineri

Biodiversità è vita
Viviamo in comode case, dove non fa mai freddo e mai troppo caldo; ci stiamo forse dimenticando che siamo parte integrale della natura?


Il sistema economico ci classifica come consumatori, i nostri desideri sono spinti al massimo dalla pubblicità e così sempre più velocemente ci stiamo “divorando” il nostro unico pianeta.
La vita moderna e la tecnica ci portano a vivere in modo distaccato dalla natura, ma non dobbiamo dimenticare che la nostra esistenza è possibile grazie alla presenza delle diverse specie vegetali ed animali. Einstein diceva che se sparissero le api dal mondo, in poco tempo anche la razza umana scomparirebbe. Ogni essere vivente ha la sua importanza nell’ecosistema, questa è la biodiversità. Provate a fare una passeggiata in un bosco, quanti tipi di piante e insetti potete osservare?
La biodiversità incide sul paesaggio, e da questo l’uomo conforma la propria esistenza. Ad esempio chi abita nelle zone artiche, tra la neve e il freddo, ha una vita ben diversa e delle abitudini opposte a chi vive su un’isola in mezzo all’oceano.
La biodiversità va rispettata sempre e comunque, dal più piccolo insetto al più grande mammifero della Terra, dal chicco d’uva alla sequoia più grande.
I biologi hanno lanciato un monito: «L’uomo potrebbe rappresentare oggi per molte specie animali e vegetali ciò che un asteroide fu per i dinosauri 65 milioni di anni fa: una minaccia di estinzione di massa». Come ammonimento contro questo rischio l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a partire dal 2000 ha proclamato il 22 maggio Giornata mondiale della biodiversità.



Storie di vita

Sebastião Salgado, il più grande fotografo dei nostri tempi. Laureato in economia con una promettente carriera nella Banca Mondiale dopo una missione in Africa decise di diventare fotografo. La sua storia è raccontata nel doc-film “Il sale della Terra”.
Grazie al suo lavoro negli anni settanta, milioni di persone si sono sensibilizzate al problema della fame in Africa. È stato testimone di grandi migrazioni, ha portato alla luce le condizioni di vita dei contadini senza terra dell’America Latina, ha rappresentato in maniera superlativa gli schiavi della produzione industriale nell’opera La mano dell’uomo. Negli ultimi anni si è dedicato alla rappresentazione della natura: ha pubblicato l’opera Genesi dove illustra tutta la bellezza del nostro pianeta così come è stato creato.

Dopo aver visto tanta sofferenza in giro per il mondo è ritornato in Brasile, suo Paese natale, dove insieme alla moglie ha deciso di dedicarsi al recupero dell’azienda agricola di famiglia: una proprietà ormai abbandonata perché l’avanzamento della desertificazione non permetteva più nessuna coltivazione. In quindici anni la foresta è rinata, sono stati piantati milioni di alberi, l’acqua è ritornata a scorrere nei ruscelli e la foresta si è ripopolata di animali. La natura grazie alla biodiversità vegetale ed animale ha fatto vedere tutta la sua potenza. http://www.institutoterra.org/
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