L’anello prezioso di Vienna

di Francesca Binfarè Si preparano i festeggiamenti L’anello prezioso di Vienna La capitale dell’Austria festeggia i 150 anni d...


di Francesca Binfarè



Si preparano i festeggiamenti

L’anello prezioso di Vienna

La capitale dell’Austria festeggia i 150 anni dalla nascita della sua famosa Ringstrasse, l’Anello. Il prestigioso viale che circonda il centro storico, ricco di edifici pubblici e palazzi sfarzosi, è il vero cuore dell’elegante Vienna.



Pensare che era una zona militare. Oggi è un viale prestigioso, ricco di arte e sfarzo, visita imprescindibile per chi vuole scoprire Vienna e i suoi monumenti più importanti. È la Ringstrasse, o semplicemente Ring, nata quando l’imperatore Francesco Giuseppe (siamo nel 1857) ordinò di abbattere le fortificazioni che circondavano la città per far costruire un prestigioso viale fiancheggiato da palazzi di rappresentanza. L’Austria imperiale voleva dimostrare così tutta la sua grandezza (la Ringstrasse rappresentava il cuore dell’Impero Asburgico), ma il Ring si aprì poi alla borghesia e accolse anche i palazzi rappresentativi della democrazia austriaca: lungo questa strada oggi si passa in rassegna la storia di una città e di un intero Paese.



Segno di cambiamento

Questo viale monumentale ad anello rappresentò una vera e propria rivoluzione urbanistica, per Vienna: doveva collegare il centro storico, dominato dalla residenza imperiale e dagli edifici dell’aristocrazia, ai sobborghi dove viveva la piccola borghesia.

Il 1° maggio 1865, giorno dell’inaugurazione ufficiale della Ringstrasse, era stata ultimata soltanto una parte dell’intero imponente progetto, che attirava sempre più architetti, costruttori, investitori e anche famiglie blasonate (austriache e straniere), che man mano fecero erigere lungo il viale i loro palazzi.

A sottolineare l’importanza di questo viale, che doveva fare da sfondo agli eventi più importanti e celebrati dell’Impero, basti ricordare che il 27 aprile 1879 qui è sfilato il solenne corteo organizzato in occasione delle nozze d’argento della coppia imperiale, Francesco Giuseppe ed Elisabetta, passata alla storia, grazie anche al cinema, con il soprannome di Sissi. Nel 2015, quindi, Vienna festeggia con eventi, mostre e visite guidate straordinarie il 150esimo anniversario della costruzione del suo amatissimo Ring. Tutte le informazioni, le visite e gli appuntamenti speciali si trovano sui siti www.ringstrasse2015.info e www.wien-bild.at (è in inglese, bisogna cliccare su “Ringstrasse 150 years”).



Musei e palazzi

Gli edifici che costeggiano la Ringstrasse di Vienna sono tra le maggiori attrazioni della città, allineate (o quasi) come fossero esposte in vetrina. Sfilano davanti agli occhi dei turisti palazzi storici tra cui l’Hofburg/Neue Burg (il complesso del palazzo imperiale, visitandolo si rivive la grandeur dell’epoca degli Asburgo), l’Opera di Stato, il Municipio e il Parlamento dove sono organizzate visite guidate a cadenza regolare, il Kunsthistorisches Museum che è uno dei musei d’arte più noti al mondo, il Burgtheater, l’Università di Vienna e la Chiesa Votiva, oggi la seconda chiesa della città per altezza, costruita per soddisfare un voto dell’imperatore Francesco Giuseppe dopo essere scampato a un attentato.

 L’architettura moderna non manca lungo la Ringrastrasse grazie alla sagoma svettante del Grattacielo Ringturm, alto 93 metri: è stato completato nel 1955, e ogni anno la sua facciata viene rivestita con un’opera d’arte contemporanea.

Camminando tra questi edifici storici si passano in rassegna stili diversi, dal gotico fiammingo al neorinascimentale al neobarocco, si ammirano decorazioni sulle facciate dei palazzi, portali sontuosi, scalinate: una ‘scenografia’ che sfila davanti agli occhi anche solo passeggiando lungo il Ring, e che fa la felicità degli appassionati di fotografia – ma una visita dentro questi magnifici palazzi e musei è davvero raccomandata.
Chicche in breve



La Ringstrasse e il centro storico di Vienna nel 2001 sono divenuti Patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO (il secondo sito UNESCO di Vienna è la Reggia di Schönbrunn con i suoi giardini).

Il celebre Concerto di Capodanno dell’Orchestra Filarmonica di Vienna si tiene al Musikverein, che si trova proprio nella zona della Ringstrasse.

La 60esima edizione dell’Eurovision Song Contest (concorso canoro internazionale) si terrà a Vienna dal 19 al 23 maggio 2015.



L’altra Ringstrasse

La Ringstrasse ospita non solo musei e palazzi, ma è la ‘casa’ anche di personaggi che hanno fatto la storia dell’Austria e della vecchia Europa, politicamente e nel mondo della cultura: molte sono le statue che li ritraggono e che costellano il viale.

Sicuramente la più costosa è quella che raffigura l’imperatrice Maria Teresa e i suoi consiglieri più importanti: si trova tra il Museo di Storia Naturale e quello di Storia dell’Arte, e fu inaugurata nel 1888 dal pronipote della sovrana, il ‘solito’ Francesco Giuseppe. La palma di monumento più fotografato va alla statua dorata di Johann Strauss, che compose il celebre valzer “Sul bel Danubio blu”.

Potevano forse mancare Sissi e Francesco Giuseppe? No, ovviamente: lei è ricordata in un pittoresco angolo del parco Volksgarten, lui nei giardini imperiali del Burggarten, in compagnia di un’altra statua celebre: quella del compositore Mozart.

A proposito di parchi, lungo la Ringstrasse ci sono oltre 20 ettari di verde. Il primo parco pubblico di Vienna fu lo Stadtpark (dove si trova il monumento di Strauss); i giardini del Burggarten e del Volksgarten si trovano vicini all’Hofburg; in particolare il Burggarten era il parco della famiglia imperiale. Al Sigmund Freud Park si trovano un centinaio di sdraio pronte ad accogliere viennesi e turisti durante la bella stagione. In più, circa 2300 alberi costeggiano la Ringstrasse: sono principalmente aceri, tigli e platani.




Non solo monumenti

Oltre a statue e parchi, non va dimenticato che la Ringstrasse ha ospitato 27 caffè, nel periodo di massima fioritura di questi ritrovi, veri e propri centri di vita mondana – che sono andati declinando al termine della seconda guerra mondiale. Ancora oggi sopravvivono alcuni caffè storici, che valgono la visita per respirare l’aria romantica dei tempi andati: il Cafè Schwarzenberg aprì nel 1861; Sigmund Freud era un assiduo frequentatore del Cafè Landtmann nel Palais Lieben-Auspitz (aperto nel 1873), e nel 1903 il campione di ciclismo Maxime Lurion aprì il suo caffè, che ha poi cambiato nome e oggi sull’insegna riporta Cafè Prückel.

Nonostante sia nata come via nobile, come abbiamo detto fin dall’inizio la Ringstrasse fu anche una passeggiata assiduamente frequentata dai borghesi: ancora oggi, oltre a essere una delle principali arterie del traffico viennese è luogo, appunto, di passeggiate, di incontri e via commerciale.

Percorrerla a piedi è senz’altro un ottimo modo per scoprirla; per chi preferisce, un giro completo lo si può fare anche in bicicletta, e sicuramente si è in buona compagnia visto che ogni giorno 3000 persone pedalano lungo la pista ciclabile Ringradweg. Ma c’è un altro modo per visitare la Ringstrasse: a bordo del Vienna Ring Tram (capolinea in Schwedenplatz, corse tutti i giorni dalle 10 alle 17.30 ogni mezz’ora; biglietti a 8 euro). Il giro completo attorno al centro storico dura 25 minuti, mentre schermi e auricolari danno informazioni su tutte le attrazioni (anche in italiano). Dalla sua prima corsa, nel 2009, 300 mila passeggeri hanno fatto un giro lungo quello che i viennesi considerano il più bel viale del mondo. Saremo noi i prossimi?







Vienna City Card



Con la City Card ci si può spostare per 48 o 72 ore sulla metropolitana, sui tram e sugli autobus della città. In più, riduzioni su visite guidate, attrazioni, negozi, ristoranti e altro. La tessera (rispettivamente da 18,90 o 21,90 euro) si acquista in oltre 250 hotel di Vienna, all’Ufficio Tourist Info (in Albertinaplatz, all’aeroporto e alla stazione centrale), nei punti vendita dei trasporti Wiener Linien o sul sito www.wienkarte.at
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