Nel vortice dell’azione

di Paolo Morelli “Mission: Impossible”, saga di successo Nel vortice dell’azione Per la quinta volta, Tom Cruise veste i dinami...


di Paolo Morelli



“Mission: Impossible”, saga di successo

Nel vortice dell’azione

Per la quinta volta, Tom Cruise veste i dinamici panni dell’agente segreto Ethan Hunt. E come al solito il film promette scene spettacolari ed effetti speciali.



Quando nel 1996 Brian De Palma, uno dei registi più famosi di Hollywood, diede alla luce il primo Mission: Impossible, difficilmente si sarebbe immaginato il successo che avrebbe ottenuto. Prodotto e interpretato da Tom Cruise, si può considerare il film che ha lanciato l’attore sul grande schermo e che, nel corso degli anni successivi, l’ha definitivamente consacrato.

Uomo duro, almeno sul set, impeccabile e affascinante, Tom Cruise è Ethan Hunt, il protagonista, membro dell’Impossible Mission Force, sezione speciale della CIA. L’adrenalina altissima, con grandi intrighi internazionali e tensione fino all’ultimo respiro, fanno di Mission: Impossible una saga rappresentativa del genere dei film d’azione.

Già, perché dopo l’incredibile successo della prima pellicola, ne sono seguite altre tre, fino ad arrivare a Mission: Impossibile - Rogue Nation, il quinto episodio, in uscita nelle sale italiane ad agosto. C’è ancora Tom Cruise che, oltre a interpretare un Ethan Hunt un po’ ingrigito ma sempre prestante, è anche produttore.

Non c’è più Brian De Palma, ma sulla sedia del regista si è accomodato Christopher McQuarrie. Meno noto al grande pubblico, McQuarrie ha una carriera di tutto rispetto, a partire dall’Oscar per la migliore sceneggiatura, vinto nel 1996 (l’anno del primo Mission: Impossible) con il film I soliti sospetti, diretto dall’amico e storico collaboratore Bryan Singer. Più sceneggiatore che regista, l’autore, nato a Princeton (New Jersey, Usa), ha firmato i copioni, fra gli altri, di X-Men (2000), Operazione Valchiria (2008), The Tourist (2010) e Wolverine - L’immortale (2013). Da regista, invece, ha diretto Le vie della violenza (2000) e Jack Reacher - La prova decisiva (2012), di cui ha scritto anche la sceneggiatura. Mission: Impossible - Rogue Nation è il suo terzo lungometraggio.

Scritto da Drew Pearce – che ha firmato la sceneggiatura del remake di Godzilla – il quinto episodio di una delle serie più famose del mondo è pronto a richiamare al cinema un nutrito pubblico di aficionados. Il personaggio Tom Cruise è il vero volto di ognuna delle cinque pellicole, che in esse ha potuto crescere e affermarsi, modificando con sé il personaggio Ethan Hunt.



Dalla tv al grande schermo

All’inizio, nel 1996, Hunt era un giovane intraprendente e anche piuttosto incosciente, forse maldestro ma sempre dotato di un asso nella manica. Un ragazzotto tipo James Bond, sebbene si tratti di serie completamente diversa. Nel 2015, quasi vent’anni dopo, è maturato e sempre più sicuro di sé, pur mantenendo quel pizzico di incoscienza tipico dell’agente segreto pieno di risorse.

Mission: Impossible - Rogue Nation promette effetti speciali di livello nella migliore tradizione dei film d’azione di Hollywood, sempre pronti a sperimentare e innovare, sacrificando la trama pur di stupire il pubblico. Ethan Hunt, ricercatissimo agente della IMF, è sulle tracce del Sindacato, organizzazione segreta con ramificazioni internazionali, che molti negano esistere.

Non è così per il personaggio interpretato da Tom Cruise, che tra azioni mozzafiato e combattimenti senza esclusione di colpi riesce a provarne l’esistenza e, soprattutto, gli affari criminosi che porta avanti in tutto il mondo. «Il Sindacato esiste» dice Ethan Hunt al suo collega, attraverso un chip nascosto in un paio di occhiali.

Sulle note della meravigliosa Ready or not, canzone dei Fugees, cantata dalla calda e ruvida voce di Lauryn Hill, il nuovo episodio si snoda tra Marocco, Vienna e Londra. Oltre alla splendida voce di Lauryn Hill, il tema principale della colonna sonora di Mission: Impossible resta invariato e accompagna lo spettatore scena dopo scena. Furono Larry Mullen e Adam Clayton, due membri degli U2, a registrare nel 1996 la loro versione di una delle melodie più famose del mondo, scritta nel 1966 dal compositore Lalo Schifrin.

Questa canzone ha accompagnato la saga sin dagli anni ’60, quando nacque come serie televisiva prodotta dalla Paramount e trasmessa dall’emittente americana CBS. All’epoca non esisteva ancora Ethan Hunt, ma il protagonista, agente segreto della IMF, era Dan Briggs, interpretato da Steven Hill. Mission: Impossible è diventata prima un videogioco, poi il primo dei cinque film con il volto di Tom Cruise. Il filo conduttore è sempre rimasto, però, quella melodia che oggi ha quasi cinquant’anni.



La trama segreta

«Spesso, quando sono seduto in aereo – ha dichiarato Cruise – guardo fuori e penso “chissà come sarebbe stare là fuori sull’ala”». È questa, probabilmente, la sensazione che l’ha portato a girare in prima persona una scena davvero spericolata: Ethan Hunt si aggrappa all’ala di un aereo che sta decollando. «Nella scena non c’è controfigura – ha rivelato a USA Today – , ero in piedi proprio sopra le gomme quando siamo atterrati. È snervante per tutti gli altri, ma piuttosto entusiasmante per me».

Lo stesso regista, Christopher McQuarrie, è stato colto di sorpresa. «Mi hanno portato questo aereo – ha raccontato – , guardavo il modellino e ho detto a Tom: “Perché non stai fuori?”. Stavo scherzando, in un certo senso, ma lui mi ha preso proprio sul serio e mi ha detto di sì!». Non sono molti gli attori che scelgono di non farsi sostituire da uno stunt-man durante le scene più pericolose, Tom Cruise è uno di questi.

Con lui (sul set, non sull’ala dell’aereo) ci sono Jeremy Renner, Simon Pegg e Alec Baldwin. Non manca la figura femminile, la bellissima e letale Rebecca Ferguson, svedese, classe 1983, al suo secondo grande lungometraggio, dopo aver recitato in Hercules - Il guerriero.

Di Mission: Impossible - Rogue Nation sappiamo soltanto che l’obiettivo di Ethan Hunt è distruggere il Sindacato prima che distrugga l’IMF: la produzione del film ha scelto di tenere segreta la trama, pare, fino all’uscita nelle sale. È facile, però, prevedere cosa accadrà e come andrà a finire. Grazie al teaser trailer già rilasciato (e ad alcune immagini che si trovano su Internet), possiamo immaginare anche che tipo di effetti speciali ci troveremo davanti una volta al cinema.

Il film, però, è tutta un’altra cosa. Per gli appassionati del genere, Mission: Impossible rappresenta un must, una di quelle pellicole – anzi, una serie – dalle quali non si può assolutamente prescindere se si apprezzano i lungometraggi d’azione, pieni di effetti speciali e di intrighi internazionali. La saga, infatti, è diventata un grande classico del cinema hollywoodiano, in linea con l’originale serie tv da cui è tratta, che per sette stagioni fu un punto di riferimento per il pubblico del piccolo schermo americano. Ora lo schermo è diventato grande, e il pubblico è distribuito in tutto il mondo.





Tom, attore e produttore

Tom Cruise, americano del 1962, ha esordito sul grande schermo con un film italiano, Amore senza fine di Franco Zeffirelli (1981). La fama arriva nel 1988, quando è al fianco di Dustin Hoffman in Rain Man. La prima nomination agli Oscar arriva nel 1989 con Nato il quattro luglio, diretto da Oliver Stone, che gli fa vincere un Golden Globe come miglior attore.

Negli anni Novanta esplode artisticamente e, oltre al primo Mission: Impossible, colleziona interpretazioni di livello come Codice d’onore di Rob Reiner nel 1992, Intervista col vampiro di Neil Jordan (1994) e Eyes Wide Shut del compianto Stanley Kubrick (1999). Arrivano poi altri film di successo come Minority Report (2002), L’ultimo samurai (2003) e La guerra dei mondi (2005), trasposizione cinematografica del celeberrimo radiodramma di Orson Welles.

Ha prodotto tutti gli episodi di Mission: Impossible tranne il secondo. Tra le altre pellicole in cui figura come produttore, ci sono The Others (2001) e Chiedi alla polvere (2006), tratto dall’omonimo romanzo di John Fante.

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