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dPlanet di Francesca Binfarè Quanti alberi ci sono sul nostro pianeta? Sulla Terra ci sono 3 bilioni di alberi , secondo quanto riport...

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di Francesca Binfarè

Quanti alberi ci sono sul nostro pianeta?
Sulla Terra ci sono 3 bilioni di alberi, secondo quanto riportato dalla rivista Nature. La rilevazione precedente aveva stimato una cifra attorno ai 400 miliardi di alberi. Questo numero era stato ottenuto elaborando immagini satellitari. La nuova stima, invece, si avvale sia delle immagini dei satelliti sia di dati forestali raccolti a terra, direttamente dentro boschi e foreste.
Gli scienziati hanno specificato di non aver scoperto nuovi alberi, ma di aver solo migliorato le informazioni di base a loro disposizione, cosa che ha permesso di rivedere le stime. La maggiore densità di alberi è stata riscontrata nelle foreste del Nord America, della Scandinavia e della Russia. 

Dormire bene per stare bene

Si sa che la qualità del sonno influisce in vari modi sul nostro stato di salute. Dormire bene e in maniera regolare serve anche a tenere lontani i raffreddori. L’Università di Pittsburgh ha effettuato una particolare ricerca sul tema: gli scienziati hanno esposto al virus del raffreddore 160 studenti e hanno poi verificato quante ore dormivano ogni notte.
I ragazzi che hanno contratto il raffreddore sono risultati di più tra quelli che dormivano meno di sei ore a notte. Meno si dorme, dunque, più si corre il rischio di contrarre malattie da raffreddamento: tutto questo perché dormendo si mette in azione in maniera ottimale il sistema immunitario del nostro corpo.

Anni ’40: primi segnali di riscaldamento globale
Uno studio condotto da ricercatori australiani e inglesi ha evidenziato come già negli anni ’40 del secolo scorso le temperature di alcune aree di Africa, Australia e Sud-est asiatico mostrassero già cambiamenti attribuibili al riscaldamento globale.
Il tema è diventato caldo (letteralmente) negli ultimi anni, ma le prime avvisaglie di cambiamento risalgono a parecchi decenni fa. La spia? Le temperature medie e quelle estreme. Successivamente i cambiamenti sono apparsi ai Poli e solo tra il 1980 e il 2000 tutto il pianeta ha visto salire le temperature.

I turisti in Italia per cosa spendono?

Se vi state domandando per cosa i turisti in vacanza nel nostro Paese sono disposti a spendere, la risposta è per il cibo. Più che per dormire si spende per mangiare, che sia in un ristorante o in un agriturismo o nelle mille altre opzioni che l’Italia offre.
Coldiretti ha presentato i risultati di un’indagine sul tema, stimando che i turisti (italiani e stranieri) spendono circa 26 miliardi di euro in cibo e bevande. Del resto, l’Italia è un Paese che primeggia nella qualità e nella varietà della sua enogastronomia, tanto che secondo l’indagine Coldiretti/Ixe due stranieri su tre visitano il nostro Paese incuriositi dalla cultura e dal cibo.
Ben il 78% degli italiani in vacanza cerca prodotti tipici da gustare sul posto e il 28% li acquista per portarli a casa. Il vino è in testa alle preferenze degli acquisti dei turisti stranieri. 

Vivono in Cina 
le lumache più piccole del mondo
Sono ben sette le nuove specie di lumache scoperte in Cina: sono lumache di terra, e sono piccolissime, talmente piccole da misurare meno di un millimetro.
Secondo la rivista ZooKeys che ha pubblicato la notizia, gli scienziati che le hanno individuate hanno misurato la più piccola: ce ne vogliono dieci per arrivare alla grandezza della cruna di un ago (nella foto). Le lumachine sono state scoperte durante la raccolta di campioni di terreno nel sud della Cina, nella provincia di Guangxi. Un caso fortunato.


Londra, si recupera l’energia 
delle frenate della metropolitana
Una nuova tecnologia rinnova in maniera davvero particolare la storica e famosa metropolitana di Londra. È stato infatti studiato un innovativo sistema che permette di recuperare l’energia creata durante le frenate dei treni per utilizzarla sempre all’interno della metropolitana. Si tratta di immagazzinare il calore prodotto durante la frenata, che generalmente si disperde nell’ambiente circostante: in questo caso, invece, viene riciclato sotto forma di energia elettrica.
Questo nuovo sistema potrebbe far calare la bolletta energetica della metropolitana (gli esperimenti finora fatti hanno verificato che si possono alimentare alcune stazioni della underground), con risparmi che andrebbero reinvestiti per migliorare il sistema di trasporto.

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