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Siamo parte della natura Oggi, la maggiore parte delle persone vive in città. Per certi versi, tutto è più comodo. In contraccam...

Siamo parte

della natura

Oggi, la maggiore parte delle persone vive in città. Per certi versi, tutto è più comodo. In contraccambio però, è caro il prezzo da pagare per vivere in queste megalopoli fatte di case all’infinito, strade, autostrade, traffico, asfalto e cemento armato, stress, chiasso diurno e notturno...
È la vita quotidiana. A forza di starci, l’uomo diventa simile alla gabbia in cui abita! Senza essere drammatici, ci sono alcuni ambienti cittadini dove regna una disarmonia sconvolgente. Sembra che il brutto, opera di un’intelligenza schizzata, stia dilagando un po’ dappertutto. E un brutto mondo non tarda a rendere l’uomo brutto.

La vita: che meraviglia!

Eppure l’alba sorge sempre al mattino, il bimbo scopre ancora cose nuove tutti i giorni, una ragazza e un ragazzo si innamorano al solo sguardo, qualcuno si china per terra per dare aiuto ad un altro. Che meraviglia! Proviamo a fare oh!!!, come i bambini. Lasciamoci meravigliare da ciò che ci circonda, ancora una volta, almeno una volta, per un attimo, nella libertà, per gustare il vero sapore della realtà, con i piedi per terra e lo sguardo in cielo.
Vivere a contatto con la natura, ad esempio, lavorare per riportare l’armonia e il bello è una delle esperienze più interessanti e meritevoli da fare, ricordare e raccontare. Ci sarà la stanchezza dopo ore di pulizia dei sentieri sotto al sole, ma voltarsi e vedere il panorama che solo dall’alto si può scorgere, le risate con gli altri volontari in spiaggia o il cielo stellato da un semplice balcone non ha prezzo.
Anche la collaborazione con altri gruppi giovanili va cercata e voluta. Serve a ricordare che non esistono distinzioni. (Fonte: FAI)

Smart city
Un’indagine Ntt Data sul rapporto tra i giovani e le smart city, le città cablate, connesse e intelligenti del prossimo futuro, ha fotografato le aspettative più ricorrenti per una qualità della vita migliore.
Secondo i risultati i giovani amano vivere in città ma la sognano green e a misura d’uomo, predicano il Wi-Fi libero e auspicano trasporti pubblici efficienti a risparmio energetico. Mettono ai primi posti dei loro desideri la creazione di “infrastrutture per migliorare la vita dei cittadini” (64%), mezzi pubblici intelligenti (55%), energia pulita (54%) e auto elettriche (49%).
Ci sono aspettative su nuove app che riescano finalmente a fornire informazioni sul traffico in tempo reale, sugli orari di treni e metro (49%) e, dato decisamente meno scontato, su dove si trovano le colonnine per ricaricare le auto elettriche (45%); subito a seguire, il 38% del campione vorrebbe incrementare il servizio di bike sharing (38%) e di car sharing (35%). Tutto attraverso il wi-fi libero nei luoghi pubblici, voluto dall’82% degli interpellati.

Il film
L’economia della felicità
(Documentario - Regia di Helena Norberg-Hodge)

Economia mondiale e salvaguardia del pianeta è il tema offerto da questa pellicola in cui vengono elencate otto “scomode verità” sulla globalizzazione. La crisi economica e i disastri causati dalla globalizzazione, sono esaminati punto per punto nei suoi principi-base, come qualcosa che scatena la crisi dello spirito degli uomini rendendoli infelici e insicuri delle proprie capacità, accelera i cambiamenti climatici, distrugge il sostentamento e fa aumentare i

conflitti.
L’economia della felicità è trattata in maniera davvero esemplare. «Un mercato capitalista che promuove eccessivamente la liberalizzazione del traffico commerciale, senza tenere conto delle diversità di popoli e nazioni, è un sistema che rende infelici».

La buona notizia

La bellezza del nostro pianeta

Sebastião Salgado, il più grande fotografo dei nostri tempi, laureato in economia con una promettente carriera nella Banca Mondiale, dopo una missione in Africa decide di diventare fotografo.
Grazie al suo lavoro negli anni settanta, milioni di persone si sono sensibilizzate al problema della fame in Africa; è stato testimone di grandi migrazioni; ha portato alla luce le condizioni di vita dei contadini senza terra dell’America Latina; ha rappresentato in maniera superlativa gli schiavi della produzione industriale nell’opera La mano dell’uomo.
Negli ultimi anni si è dedicato alla rappresentazione della natura: l’opera Genesi illustra tutta la bellezza del nostro pianeta così come è stato creato.
http://www.institutoterra.org/

Un anno straordinario
La forza della natura

Nelle nostre vite sta scomparendo la natura, siamo sempre più circondati dal cemento e i pochi spazi verdi sono delimitati da paradossali cartelli come “vietato calpestare l’aiuola”.

Richard Louv, giornalista appassionato d’infanzia, in Last Child in the Woods, spiega come le persone stiano trascorrendo sempre meno tempo all’aria aperta, a contatto con la natura, e questo fatto ha come conseguenza una serie di disfunzioni comportamentali, soprattutto nei bambini.
Ad esempio questo distacco dalla natura può portare a riduzione dell’uso dei nostri sensi, difficoltà dell’attenzione e  aumento del rischio di disordini fisici e mentali. Il problema del distacco dalla natura non riguarda solo i bambini, ma anche gli adulti: le abitudini alimentari non seguono più la stagionalità, si conoscono tanti modelli di smartphone, ma difficilmente si riesce a fare l’elenco di dieci varietà differenti di mele. La natura e ciò che viene prodotto da essa è spesso considerato parte della nostra vita al pari di una fabbrica di auto. Si dimentica che anche noi facciamo parte della natura e dei suoi cicli.




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