La rete sociale (social network) è un
concetto derivato dalla sociologia e si può definire,
in generale, come una struttura costituita
da nodi, individui o organizzazioni, che
sono legati tra loro da specifici tipi di
legame, quali gli interessi, le idee, l'amicizia,
la parentela, l'antipatia, etc. Com'è facile
immaginare, la grande rete di Internet è un
terreno molto fertile per il proliferare
di social network e dal 2003 ad
oggi il fenomeno è esploso e si è allargato
a macchia d'olio dagli Stati Uniti all'Europa
e al resto del mondo.
Per capire come funziona un social network, prendiamo ad esempio aNobii, una
delle community più famose e diffuse per gli appassionati di
lettura. Andando sul sito è sufficiente seguire il link “Registrati
gratis in 10 secondi” ed inserire una mail ed una password. Il gioco è fatto,
ed ora il passo più importante è costruirsi il profilo personale,
inserendo informazioni sui propri interessi nel campo dei libri, sulla lingua
a cui si è interessati e sul tipo di utilizzo del network che s'intende
fare. Ad esempio è possibile riempire una vera e propria “libreria” virtuale
con i libri letti e quelli che si vorrebbe leggere e dare il via a uno scambio
di opinioni ma anche a uno scambio vero e proprio di libri con gli altri utenti.
Fin qui potrebbe sembrare poco più di un blog o di un forum sui libri,
ma il concetto di social network fa sì che sia possibile, per esempio,
invitare i propri amici alla community o contattare altri iscritti che
abbiano letto un certo libro per sapere se è piaciuto o dove lo abbiano
trovato. aNobii favorisce questa diffusione di relazioni dando la possibilità di
popolare una lista di “amici” e una lista di “vicini”,
in modo che sia possibile essere informati su ogni novità che riguardi
le persone inserite in queste liste, soprattutto sull'inserimento di nuovi libri
nella libreria personale. Così si sviluppa una rete di relazioni, commenti
e approfondimenti che per gli appassionati di lettura è una risorsa davvero
interessante e arricchente.
Lo stesso principio ha dato vita a LinkedIn, social network dedicato
alle relazioni di tipo scolastico e lavorativo, molto usato per chi cerca occasioni
di lavoro o vuole ritrovare un vecchio compagno di scuola o di università.
Anche in questo caso il gioco è molto semplice, pochi secondi per registrarsi
e qualche minuto per inserire i dati sul proprio profilo, con particolare attenzione
agli studi effettuati e alle esperienze di lavoro. Dopodiché è possibile
cercare persone che abbiano lavorato nella stessa azienda (funzione reconnect)
o persone che abbiano frequentato lo stesso liceo (funzione find classmates)
e magari chiedere loro di essere “connessi” al proprio network. Questo
concetto di connessione è il punto di forza di una rete come LinkedIn,
che permette, attraverso il crescere di queste “connessioni”, di
mettere in contatto persone lontane che magari sarebbero state destinate a non
rincontrasi più, ma che si ritrovano grazie a una connessione con una
amico che a sua volta è connesso con un collega della persona cercata.
Va da sé che un meccanismo del genere diventa molto utile per cercare
lavoro o chiedere un parere su un'azienda a qualcuno che ci lavora ed è considerato
fidato proprio perché è nel proprio giro di connessioni.
La cerchia di contatti si allarga a dismisura in pochi passi, come descritto
nella “Teoria dei sei gradi di separazione” (1967) del sociologo
americano Stanley Milgram, secondo cui “qualunque persona può essere
collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non
più di cinque intermediari” (Wikipedia). Teoria recentemente
confermata da un esperimento condotto da ricercatori della Columbia University
mediante l'utilizzo di Internet. Agli utenti era stato chiesto di rintracciare
persone sconosciute e lontane (come un ispettore estone, un consulente indiano
e un veterinario norvegese) e sorprendentemente ci sono voluti in media dai cinque
ai sette passaggi per arrivare alla meta.
Ad oggi i social network più diffusi
sono Myspace e Facebook, che hanno il proprio
focus rispettivamente sulla musica e sulle
relazioni personali e contano più di
107 e 73 milioni di utenti, ma ce ne sono
tanti altri, come Flickr per la condivisione
di foto e Shelfari ancora sui libri. Buon
viaggio!
Link
www.anobii.com
www.linkedin.com
www.myspace.com
www.facebook.com
www.shelfari.com
www.flickr.com
Stefano Moro |