Sulle orme di è un titolo
molto serio. Infatti è il nome di
un progetto (promosso dal Ministro) che riguarda
i viaggi di istruzione: viaggi distruzione per
i prof, gita ovvero top, attesa
e speranza di tutto l’anno per i ragazzi).
Il Ministro fa quadrare il cerchio e mette
assieme due cose altrimenti inconciliabili:
il divertimento e la serietà (www.pubblica.istruzione.it/sulle_orme_di/sulle_orme_di.shtml).
Si tratta di far interagire in rete scuole
diverse di una stessa area: ciascuna scuola
si occupa dei settori che più le competono
(il liceo artistico dell’aspetto artistico,
l’alberghiero dell’accoglienza,
il classico dei materiali di documentazione, …):
il risultato finale è un programma
dettagliato e concretamente realizzabile
di viaggio di istruzione da proporre a studenti
di altre aree geografiche. Sono coinvolte
le ferrovie, agenzie di viaggio, riviste
di turismo intelligente. Le classi possono
scegliere fra le proposte disponibili e realizzare
gite a costi contenuti. Tanto l’importante
non è andare chissà dove, ma
andare insieme.
Sulle orme di studenti
più seriosi
dei prof
Facciamo un gioco. Ipotizziamo che siano
gli studenti a inventare itinerari. Le
regole del gioco sono:
- Creare itinerari evocativi e intriganti
dal punto di vista degli studenti, almeno
nel titolo
- Metterci comunque dentro aspetti culturali
che piacerebbero al più noioso
dei prof.
È ovvio che per far questo bisogna
essere seri, far finta di essere seriosi
e avere un bel po’ di ironia.
Seguono tracce sbarazzine di progetti.
Provate voi a riempirle, ispirandovi all’esempio
svolto “Sulle orme di Vasco”,
che troverete poco oltre.
Sulle orme di Totti: per scherzare a fare i prof, potete partire dallo
stadio Olimpico e arrivare all’architettura per lo sport e lo spettacolo
e metterci dentro le cose più scolastiche, dal Circo Massimo al Foro
Italico, con un link all’architettura di regime.
Sulle orme di Rosina: dal Grande Torino (e non è certo uno scherzo!)
alla Basilica di Superga, con un link all’assedio di Torino e a Pietro
Micca.
Sulle orme di Scamarcio: dal ponte Milvio alle vie consolari romani
giù giù fino a Garibaldi, alla repubblica romana e, niente meno,
al generale Oudinot e a Napoleone III (il quale dovette pensare alla delusa
contessa di Castiglione e, se avesse avuto gli strumenti, le avrebbe scritto
un improbabile sms: “IO&TE3MSC).
Partiamo con Vasco
L’itinerario che segue copia nella
struttura e nel linguaggio le proposte
che già si trovano sul sito del
Ministro (www.zainettoviaggi.it/Sulle_orme_di_07.pdf).
Sono però necessarie una chiave
di lettura e una premessa. Chiave di
lettura: il percorso è realistico
e si potrebbe attuare per davvero. In corsivo
le vere orme di Vasco, in tondo (esagerando
apposta un po’) tutti gli agganci
da viaggio di istruzione anche troppo serio. Premesse (per
rassicurare i prof): Vasco non è più né spericolato
né dirompente: fa anzi effetto pensare
che da eMule scarichino le sue
canzoni sia i ragazzi sia i prof più o
meno giovani (intanto che scaricano anche
Joan Baez, gli Intiillimani e Celentano).
Tanto vale accostare lui a Carducci (il
quale, per il portico del Roxy Bar, chissà quante
volte è passato…).
Sulle orme di… Vasco
Percorsi naturalistici
e storico-culturali lungo la
via Emilia
Il progetto nasce con l’intento
di condurre gli studenti attraverso i
luoghi della biografia di Vasco Rossi suggerendo,
nel contempo, una molteplicità di
link storici, artistici, urbanistici ed
economici con il territorio: dalla centuriazione
romana della pianura padana con l’insediamento
dei veterani delle guerre civili fino ai
moti risorgimentali, dalla musica di Verdi
ai cantautori, da Wiligelmo alle tombe
dei glossatori, dal paesaggio e dalle coltivazioni
appenniniche al fenomeno Ferrari.
1° giorno: percorso naturalistico
Incontro con gli studenti delle scuole
di Zocca (MO) che fungeranno da guide.
In mattinata si svolgerà un’attività di
escursione in mountain bike verso Monte
san Giacomo, ad ammirare il bosco delle
betulle e i castagneti. Sono previsti
un birdwatching guidato e un
laboratorio fotografico sugli animali
anomali a queste latitudini, come l’organetto
minore.
Per il pranzo ritorno nel capoluogo e degustazione
di piatti tipici a base delle squisite
castagne dell’Appennino Modenese.
Nel pomeriggio visita ai luoghi storici
di Zocca. Gi studenti ospitanti presenteranno
materiali informativi (indicati con =>)
per ognuno dei siti visitabili:
- Casa natale di Antonio Giacomozzi,
uno dei promotori dei moti del 1831 assieme
a Ciro Menotti => il Risorgimento
in Emilia
- Luoghi del soggiorno del pittore Giorgio
Morandi => la pittura italiana del
Novecento
- Casa natale di Vasco => musica
e cantautori in Emilia (Vasco, Dalla,
Guccini, Zucchero, Ligabue, …).
Nel tardo pomeriggio tempo libero alla
piscina di Zocca.
Giornate successive da scegliere
tra (quotazioni su richiesta):
IMOLA. Rievocazione del concerto del
1998 e approfondimento sul rock da autodromo.
Visita all’autodromo Enzo e Dino
Ferrari. Laboratorio didattico sulla storia
dell’industria automobilistica in
Italia. Pranzo libero. Nel pomeriggio spostamento
a Maranello e visita alla Galleria Ferrari.
Laboratorio di scrittura creativa su motociclismo
e automobilismo. Letture espressive da
Pirsig, Lo Zen o l’arte di aggiustare
la moto (secondo il docimologo Benedetto
Vertecchi, un testo che tutti gli insegnanti
dovrebbero avere letto”).
LUNGO LA VIA EMILIA. In mattinata percorso
in bicicletta: osservazioni sulla centuriazione
romana e sulla storia dell’agricoltura
nella pianura padana. Spostamento a Modena.
Visita alla cattedrale e laboratorio fotografico
per realizzare successivamente in classe
una presentazione Power Point sull’opera
di Wiligelmo. Pranzo libero. Spostamento
a Bologna e visita al centro storico. Gli
studenti ospitanti indicheranno il Roxy
Bar. Di qui ci si sposterà alla
casa di Carducci. Lettura espressiva di Pianto
antico.
BOLOGNA. Prima colazione al Roxy Bar (Possibilmente
in un’alba chiara: il locale
apre alle 6.30. Da suggerire una visita
all’antibagno che presenta curiosi
graffiti fatti dei fans di Vasco,
utili per un successivo laboratorio sui
linguaggi giovanili). Salita alla Torre
e osservazione dei successivi assetti urbanistici
della città di Bologna. Visita all’antica
università, nella quale Vasco
ha ricevuto una laurea “honoris causa”, e
passeggiata storica per i luoghi degli
studenti medievali: portici, tombe dai
glossatori, chiesa di san Domenico, chiesa
di san Francesco. Lettura espressiva del
canto XII del Paradiso e del Cantico
di Frate Sole. Pranzo libero. Nel pomeriggio
trasferimento a Granarolo e visita guidata
ad un’azienda casearia.
BUSSETO E PARMA. Visita ai luoghi della
musica. Itinerario guidato al Teatro Regio
di Parma. Lezione introduttiva sugli inattesi
rapporti fra musica lirica e musica rock (vd
Freddy Mercury e Monserrat Caballé)
e possibilità di assistere a una
prova di scena o a una prova d’insieme.
Trasferimento a Roncole di Busseto e visita
alla casa natale di Verdi. Per il pranzo,
degustazione di prodotti tipici. Nel pomeriggio
visita alla mostra “Il mondo di
Guareschi”e incontro con i figli
dello scrittore, inventore di Peppone e
di don Camillo. Laboratorio di lettura
multimediale: Bacchelli (Il
mulino sul Po dal testo allo sceneggiato televisivo),
Cavazzoni (Il poema
dei lunatici e
il film di Fellini), Casamonti (Io
Vasco, biografia fra testo scritto
e musica).
È chiaro che abbiamo scherzato e che
lo scherzo è riuscito se il programma è risultato
doverosamente e culturalmente serio. In tutto
questo gioco c’è una morale
per gli insegnanti: la scuola dovrebbe sempre
partire dal mondo degli studenti e prenderlo
come home page per arrivare a proporre
assolutamente tutto, in una molteplicità di
link che strutturino le conoscenze come una
rete radicata negli interessi di ciascuno. Sulle
orme di Vasco è un viaggio di
istruzione quanto più scolastico possibile.
Però è intrigante e magari
interessante. Veramente, Basta poco...
Susanna Conti
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