In questo numero
VERSO LA GMG DI SIDNEY di Giovanni Godio
 

È cominciato il conto alla rovescia
per la Gmg 2008 di Sydney,
che sarà celebrata dal 15 al 20 luglio.
Tutto sulla Giornata mondiale della gioventù
“ai confini della terra”
e sul Paese che la ospita:
parlano i giovani australiani
ed il coordinatore della Gmg,
il vescovo ausiliare di Sydney Anthony Fisher.

 


Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni"
At 1,8

Questo dice Gesù ai suoi apostoli dopo la sua morte e resurrezione, prima dell'Ascensione al Padre. E' la nascita della Chiesa.
I discepoli avevano chiesto per quanto tempo avrebbero dovuto attendere la restaurazione del regno di Israele. Le sue parole "Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi" li sorpresero, ma Gesù non si riferiva alla forza fisica, Egli avrebbe dato loro un altro tipo di forza per aiutarli a liberarsi dal giogo dell'occupazione romana. La forza che Lui promette è il vero Spirito di Dio, l'energia di cui abbiamo bisogno per trasformarci e vivere veramente come Gesù.
Lo Spirito non è un'entità astratta, ma una Persona, seppur divina. È il vero dono del Padre al Figlio, del Figlio al Padre e di nuovo dal Padre a noi, attraverso Suo Figlio. E' con Gesù che noi invochiamo "Padre nostro". Solo con il ricevimento dello Spirito di Gesù noi possiamo vivere l'autentica passione del Suo Cuore, ed essere infiammati da questo amore. Ecco dunque che noi diventiamo testimoni Suoi e di tutto quello che Lui rappresenta.Seguire gli esempi della Sua vita attraverso il totale dono di sé, delle nostre vite vissute al servizio del prossimo, nella verità e nell'amore per Lui: questa sarà la nostra testimonianza

“LA NOSTRA AUSTRALIA”

Sono volontari “a ferma lunga”, operatori full time, studenti, volontari in Ong e associazioni: DN ha raggiunto e intervistato in Australia quattro giovani, tre di Sydney e una di Christchurch (Nuova Zelanda). Tre di loro, Chelsea, James e Joy, sono coinvolti direttamente nell’organizzazione della Gmg del prossimo luglio. Una di loro, Joy, porta con sé il ricordo di un’indimenticabile “Colonia 2005”. E tutti e quattro non hanno paura di usare parole forti e impegnative (che, forse, dalle nostre parti molti di noi non hanno più il coraggio di adoperare). Ecco le nostre domande e le loro risposte.

Le domande di Dimensioni

  • Qual è il tuo ruolo nell’organizzazione della Gmg 2008? Perché hai deciso di farne parte?
  • Hai partecipato a una delle ultime grandi Gmg come quella di Colonia? Se sì che cosa ricordi di quell’esperienza?
  • Che cosa fai o facevi nella vita “normale”? E nel tempo libero?
  • Che cosa significa oggi essere cattolici in Australia?
  • Tre buone ragioni per venire in Australia. Ma anche (domanda indiscreta & facoltativa) un difetto del tuo Paese. Vedi, noi italiani pensiamo che la nostra cucina è la migliore del mondo e, all’estero, pretendiamo di trovare gli spaghetti anche in Tasmania. Ma siamo famosi per lamentarci di molto del made in Italy, dalla burocrazia alla politica, dalla corruzione alla mafia, alla disorganizzazione... E voi australiani? (NB: la seconda parte di questa domanda non ha avuto molta fortuna).
Quella passione e-sa-ge-ra-ta per lo sport

Nome: Chelsea Pelham
Età: 20 anni
Città: Christchurch (Nuova Zelanda)

«Sono una volontaria a lungo termine nel Collegamento per il “Viaggio della Croce e dell’Icona” che percorre il nostro Paese: dalla pubblicazione delle foto sul sito Internet al collegamento con chi segue gli spostamenti sul campo e con gli uffici per la Gmg. Io sono di Christchurch, in Nuova Zelanda, e sono qui perché penso che la Gmg sia una grande opportunità, per farmi un’esperienza di lavoro e di crescita in un Paese diverso, lontano dalla famiglia e dagli amici. Penso che Dio mi abbia chiamato a coglierla. Sì, sicuramente Dio mi sta mettendo alla prova e mi sta aiutando a crescere.
A Christchurch studiavo Mass Communications (Scienze della comunicazione, ndr) ed ero già piuttosto... indaffarata: nella mia zona mi davo da fare nelle attività giovanili e nell’organizzazione di incontri per i giovani cattolici. Inoltre scrivevo per la rivista dell’università e per altri giornali locali. Adoro il cinema e ascoltare musica, in particolare la cantautrice Brooke Fraser, della mia Nuova Zelanda, e Jack Johnson.
Cosa significa per me essere cattolica? Spesso non è facile, perché il resto del mondo, i media, ma anche i tuoi coetanei sembrano dar retta ad altri valori. Essere cattolici vuol dire cercare di dare l’esempio agli altri con la tua vita, secondo ciò che Dio si attende da noi. Nel mondo laico spesso puoi sentirti isolato oppure in minoranza, per fortuna c’è l’appoggio che ti possono dare la Chiesa e le sue attività giovanili.
Per l’Australia, gli aspetti positivi sono sicuramente il sole e il clima caldo. Sia per l’Australia sia per la mia Nuova Zelanda, i bellissimi panorami, le mille cose che si possono fare, ma anche il carattere amichevole e informale della gente. Un aspetto negativo? La passione e-sa-ge-ra-ta per lo sport. Specialmente per il rugby, e specialmente in Nuova Zelanda. Anche se alcuni ti diranno che questo è un aspetto positivo!».

Nome: James Lucas
Età: 22 anni
Città: Sydney

«Nella Gmg sono impegnato come volontario di lungo termine a servizio del team operativo del Viaggio della Croce: svolgo diversi compiti, dalla preparazione di schede e di programmi alle commissioni più svariate.
Nel 2006 ho preso un diploma universitario in Allestimento e teoria teatrale, e occasionalmente lavoro come proiezionista nei cinema, durante i weekend. Sono di Sydney e ho un gruppo di amici con i quali passo un mucchio di tempo: andiamo in spiaggia, ai concerti e in giro per la città. Mi piace molto il cinema, un po’ tutti i generi di film, e un giorno mi piacerebbe lavorare in un gruppo di produzione per il cinema o il teatro, oppure in un team specializzato nella gestione di eventi.
Essere cattolici in Australia significa, io credo, vivere con devozione il proprio rapporto con Dio, ricevendo appoggio dalla tua famiglia, dagli amici e dalla comunità che ti sta attorno. Perché si dovrebbe venire in Australia? Perché è uno dei Paesi più belli del mondo, ti rispondo, per la gente amichevole, per le belle spiagge e i monumenti spettacolari, come l’Harbour Bridge e l’Opera. E perché quest’anno la grande Gmg passa da Sydney, nientemeno che con Papa Benedetto!».

A Colonia 2005 c’ero anch’io!

Nome: Joy Enriquez
Età: 22 anni
Citta: Sydney

«Sì, a Colonia nel 2005 c’ero anch’io. E ricorderò sempre due momenti. La Veglia col Papa, la sera di sabato, è stato quello più coinvolgente. Quando iniziò a parlare a noi giovani ricordo che chiusi gli occhi, mentre mi sembrava che la folla attorno a me fosse scomparsa, e che lui stesse parlando proprio con me, Joy Enriquez. In quel momento Dio mi stava sussurrando le risposte alle mie domande più profonde.
Invece il secondo momento si è svolto in un ambiente di certo meno... spirituale: un terminal di autobus, sempre laggiù a Colonia. Bisognava andare la messa di apertura, tutti si accalcavano per trovare posto su un bus e noi non riuscivamo a trovarne uno per il nostro gruppo di pellegrini. Uno dopo l’altro gli autobus ci lasciavano a terra. In quel momento di fatica, di affollamento e di incertezza, non trovammo di meglio che metterci in cerchio e pregare. Avevamo appena finito la prima Ave Maria del rosario che davanti a noi si fermò un autobus vuoto. Sai, da allora non ho dubbi sulla forza della preghiera!
Lavoro full time per i Catholic Youth Services, l’agenzia giovanile dell’Arcidiocesi di Sydney e, in questo periodo, per il Comitato diocesano per la Gmg. Ho accettato questo compito perché credo che la Gmg sia, ovviamente, un’occasione che ti capita una volta sola nella vita, ma anche un avvenimento che avrà un grande influenza sul futuro della Chiesa del nostro Paese: resterà a lungo nel cuore dei suoi giovani.
Passiamo ai miei hobby. Adoro andare in spiaggia, ma mi piacciono anche le attività che si possono fare all’aperto, come i barbecue al parco o in giardino con gli amici, oppure andare ai concerti. Un’altra cosa che mi piace è leggere libri in viaggio.
La musica mi piace ascoltarla, ma anche farla. Fra i miei cantanti preferiti ci sono i FallOut Boy, Jack Johnson e i nostrani Thirsty Merc. Ma mi piace anche ascoltare di tutto alla radio, e... dovresti sentirmi quando canto a tutto volume mentre guido la mia auto!
Essere cattolici oggi? Non basta di certo andare in Chiesa la domenica, devo essere una persona di fede che ha il coraggio di vivere i valori del vangelo in tutti i momenti della mia vita, il lavoro, l’amicizia, la famiglia, le vacanze, anche in una società materialistica e molto critica.
L’Australia è un Paese bellissimo: le nostre spiagge, le nostre città piccole e grandi ti raccontano una storia solo a guardarle. È un Paese che mi dà l’opportunità di conoscere così tante culture, per il fatto che i miei amici provengono da varie parti del mondo. Ma sono grata al mio Paese anche perché ho avuto accesso a una buona educazione, che può servirmi per ottenere ciò di cui ho bisogno e per aiutare gli altri.
Mi chiedi se c’è qualcosa che dovrebbe migliorare. Ti rispondo: abbiamo bisogno di speranza per noi giovani. Siamo ricchi di cose materiali, molti di noi cercano e ricercano il senso della vita, ma a quanto pare lo fanno nei posti sbagliati. Del resto sono davvero pochi gli adulti che sanno dove guidarli, e come guidarli. Sì, io spero che la Chiesa sappia giocare un ruolo più grande nel dare a noi giovani qualcosa per cui sperare: così, un giorno, forse riusciremo a gestire il nostro Paese in un modo migliore».

”Io, cattolico e aborigeno”: la scelta dell’impegno

Nome: Craig Ashby
Età: 20 anni
Città: La Perouse (Sydney)

«La Gmg vuol dire molto per me, australiano indigeno. Credo che Giovanni Paolo II ci amasse e si prendesse cura di noi. Essere un cattolico australiano significa, secondo me, essere convinti, amare, prendersi cura, essere umili ed essere orgogliosi di ciò che sei e del luogo dal quale provieni. La fede mi dà anche il senso di appartenere a una comunità. Sono orgoglioso di essere un giovane Marista e porto avanti sia la mia spiritualità aborigena sia il mio cattolicesimo.
Faccio parte della Chiesa aborigena della Riconciliazione di La Perouse (sobborgo di Sidney sulla riva Nord di Botany Bay, ndr) e sono impegnato in questa comunità ecclesiale come volontario. Mi sento appassionatamente indigeno e cattolico australiano, e sento di dover lavorare per e con i miei fratelli, sorelle, zie e zii per rappresentare a La Peoruse la mia gente, la Chiesa e la comunità indigena. Frequento l’Università, per arrivare a una laurea in educazione.
Faccio parte dell’Indigenous Students Support Network, seguo come tutor tre studenti nella diocesi di Armidale, due studenti indigeni che vanno alla King’s School e un altro studente indigeno che frequenta Nostra Signora del Carmelo. Collaboro con l’Ong Youth off the Street (a favore dei giovani homeless, ndr) per l’organizzazione di campeggi e di altre attività per i ragazzi aborigeni, lavoro full time per la National Aboriginal Sport Corporation e collaboro strettamente on il St Joseph’s College Indigenous Fund. Ogni venerdì mattina faccio il volontariato all’istituto Nostra Signora del Monte Carmelo con bambini di 5-6 anni, mentre al venerdì pomeriggio al Matthew Talbot Hostel per homeless. Al momento sono anche impegnato in una raccolta fondi, perché un ragazzo di Walgett (località a nord-ovest di Sidney, ndr) possa studiare a Sydney in collegio.
Quanto ai miei interessi, sono troppi per elencarli tutti! Seguo il football, il rugby, e poi mi piacciono il nuoto e il golf. Del mio Paese, invece, penso che sia un luogo libero e sicuro per viverci».

I GRANDI GIORNI

“Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni”
(Atti degli Apostoli 1,8).

Il programma della Gmg 2008, l’edizione numero 23, comprende una settimana di eventi, oltre a una serie di attività nei mesi che la precedono.

1° luglio 2007 - 15 luglio 2008
- Viaggio della Croce della GMG e dell'Icona della Vergine.
10-15 luglio 2008 - Giornate nelle Diocesi.
Martedí 15 luglio - Messa di benvenuto celebrata dal Cardinale George Pell, seguita da un concerto.
Mercoledí 16 - Venerdí 18 luglio - Catechesi: sessioni ogni mattina ed altri incontri speciali nel pomeriggio-sera.
Giovedí 17 luglio - Arrivo e cerimonia di benvenuto del Santo Padre.
Venerdí 18 luglio-sera - Via Crucis - Rievocazione della Passione e Morte di Gesù.
Sabato 19 luglio - Pellegrinaggio verso il luogo dove si svolgerà la Santa Messa conclusiva, Veglia di preghiera con Benedetto XVI e pernottamento all'aperto.
Domenica 20 luglio - Santa Messa e celebrazioni di chiusura della XXIII Gmg.

In parallelo saranno organizzate altre attività: il Festival della Gioventù, il Viaggio della Croce e l’Expo delle Vocazioni.

Giovanni Godio

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