Avrete forza dallo Spirito
Santo che scenderà su di voi e
mi sarete testimoni" At
1,8
Questo dice Gesù ai suoi apostoli
dopo la sua morte e resurrezione, prima dell'Ascensione
al Padre. E' la nascita della Chiesa.
I discepoli avevano chiesto per quanto tempo avrebbero dovuto attendere la restaurazione
del regno di Israele. Le sue parole "Avrete forza dallo Spirito Santo che
scenderà su di voi" li sorpresero, ma Gesù non si riferiva
alla forza fisica, Egli avrebbe dato loro un altro tipo di forza per aiutarli
a liberarsi dal giogo dell'occupazione romana. La forza che Lui promette è il
vero Spirito di Dio, l'energia di cui abbiamo bisogno per trasformarci e vivere
veramente come Gesù.
Lo Spirito non è un'entità astratta, ma una Persona, seppur divina. È il
vero dono del Padre al Figlio, del Figlio al Padre e di nuovo dal Padre a noi,
attraverso Suo Figlio. E' con Gesù che noi invochiamo "Padre nostro".
Solo con il ricevimento dello Spirito di Gesù noi possiamo vivere l'autentica
passione del Suo Cuore, ed essere infiammati da questo amore. Ecco dunque che
noi diventiamo testimoni Suoi e di tutto quello che Lui rappresenta.Seguire gli
esempi della Sua vita attraverso il totale dono di sé, delle nostre
vite vissute al servizio del prossimo, nella
verità e nell'amore per Lui: questa
sarà la nostra testimonianza
“LA NOSTRA
AUSTRALIA”
Sono volontari “a ferma lunga”,
operatori full time, studenti,
volontari in Ong e associazioni: DN ha
raggiunto e intervistato in Australia
quattro giovani, tre di Sydney e una
di Christchurch (Nuova Zelanda). Tre
di loro, Chelsea, James e Joy, sono coinvolti
direttamente nell’organizzazione
della Gmg del prossimo luglio. Una di
loro, Joy, porta con sé il ricordo
di un’indimenticabile “Colonia
2005”. E tutti e quattro non hanno
paura di usare parole forti e impegnative
(che, forse, dalle nostre parti molti
di noi non hanno più il coraggio
di adoperare). Ecco le nostre domande
e le loro risposte.
Le domande di Dimensioni
- Qual è il tuo ruolo nell’organizzazione
della Gmg 2008? Perché hai deciso
di farne parte?
- Hai partecipato a una delle ultime
grandi Gmg come quella di Colonia? Se
sì che cosa ricordi di quell’esperienza?
- Che cosa fai o facevi nella vita “normale”?
E nel tempo libero?
- Che cosa significa oggi essere cattolici
in Australia?
- Tre buone ragioni per venire in Australia.
Ma anche (domanda indiscreta & facoltativa)
un difetto del tuo Paese. Vedi, noi italiani
pensiamo che la nostra cucina è la
migliore del mondo e, all’estero,
pretendiamo di trovare gli spaghetti
anche in Tasmania. Ma siamo famosi per
lamentarci di molto del made in Italy,
dalla burocrazia alla politica, dalla
corruzione alla mafia, alla disorganizzazione...
E voi australiani? (NB: la seconda
parte di questa domanda non ha avuto
molta fortuna).
Quella passione e-sa-ge-ra-ta per lo
sport
Nome: Chelsea Pelham
Età: 20 anni
Città: Christchurch (Nuova
Zelanda)
«Sono una volontaria a lungo termine nel Collegamento per il “Viaggio
della Croce e dell’Icona” che percorre il nostro Paese: dalla pubblicazione
delle foto sul sito Internet al collegamento con chi segue gli spostamenti
sul campo e con gli uffici per la Gmg. Io sono di Christchurch, in Nuova Zelanda,
e sono qui perché penso che la Gmg sia una grande opportunità,
per farmi un’esperienza di lavoro e di crescita in un Paese diverso,
lontano dalla famiglia e dagli amici. Penso che Dio mi abbia chiamato a coglierla.
Sì, sicuramente Dio mi sta mettendo alla prova e mi sta aiutando a crescere.
A Christchurch studiavo Mass Communications (Scienze
della comunicazione, ndr) ed ero
già piuttosto... indaffarata: nella
mia zona mi davo da fare nelle attività giovanili
e nell’organizzazione di incontri
per i giovani cattolici. Inoltre scrivevo
per la rivista dell’università e
per altri giornali locali. Adoro il cinema
e ascoltare musica, in particolare la cantautrice
Brooke Fraser, della mia Nuova Zelanda,
e Jack Johnson.
Cosa significa per me essere cattolica?
Spesso non è facile, perché il
resto del mondo, i media, ma anche i tuoi
coetanei sembrano dar retta ad altri valori.
Essere cattolici vuol dire cercare di dare
l’esempio agli altri con la tua vita,
secondo ciò che Dio si attende da
noi. Nel mondo laico spesso puoi sentirti
isolato oppure in minoranza, per fortuna
c’è l’appoggio che ti
possono dare la Chiesa e le sue attività giovanili.
Per l’Australia, gli aspetti positivi
sono sicuramente il sole e il clima caldo.
Sia per l’Australia sia per la mia
Nuova Zelanda, i bellissimi panorami, le
mille cose che si possono fare, ma anche
il carattere amichevole e informale della
gente. Un aspetto negativo? La passione
e-sa-ge-ra-ta per lo sport. Specialmente
per il rugby, e specialmente in Nuova Zelanda.
Anche se alcuni ti diranno che questo è un
aspetto positivo!».
Nome: James Lucas
Età: 22 anni
Città: Sydney
«Nella Gmg sono impegnato come volontario
di lungo termine a servizio del team operativo
del Viaggio della Croce: svolgo diversi
compiti, dalla preparazione di schede e
di programmi alle commissioni più svariate.
Nel 2006 ho preso un diploma universitario
in Allestimento e teoria teatrale, e occasionalmente
lavoro come proiezionista nei cinema, durante
i weekend. Sono di Sydney e ho un gruppo
di amici con i quali passo un mucchio di
tempo: andiamo in spiaggia, ai concerti
e in giro per la città. Mi piace
molto il cinema, un po’ tutti i generi
di film, e un giorno mi piacerebbe lavorare
in un gruppo di produzione per il cinema
o il teatro, oppure in un team specializzato
nella gestione di eventi.
Essere cattolici in Australia significa,
io credo, vivere con devozione il proprio
rapporto con Dio, ricevendo appoggio dalla
tua famiglia, dagli amici e dalla comunità che
ti sta attorno. Perché si dovrebbe
venire in Australia? Perché è uno
dei Paesi più belli del mondo, ti
rispondo, per la gente amichevole, per
le belle spiagge e i monumenti spettacolari,
come l’Harbour Bridge e l’Opera.
E perché quest’anno la grande
Gmg passa da Sydney, nientemeno che con
Papa Benedetto!».
A Colonia 2005 c’ero anch’io!
Nome: Joy Enriquez
Età: 22 anni
Citta: Sydney
«Sì, a Colonia nel 2005 c’ero anch’io. E ricorderò sempre
due momenti. La Veglia col Papa, la sera di sabato, è stato quello più coinvolgente.
Quando iniziò a parlare a noi giovani ricordo che chiusi gli occhi,
mentre mi sembrava che la folla attorno a me fosse scomparsa, e che lui stesse
parlando proprio con me, Joy Enriquez. In quel momento Dio mi stava sussurrando
le risposte alle mie domande più profonde.
Invece il secondo momento si è svolto
in un ambiente di certo meno... spirituale:
un terminal di autobus, sempre
laggiù a Colonia. Bisognava andare
la messa di apertura, tutti si accalcavano
per trovare posto su un bus e noi non riuscivamo
a trovarne uno per il nostro gruppo di
pellegrini. Uno dopo l’altro gli
autobus ci lasciavano a terra. In quel
momento di fatica, di affollamento e di
incertezza, non trovammo di meglio che
metterci in cerchio e pregare. Avevamo
appena finito la prima Ave Maria del rosario
che davanti a noi si fermò un autobus
vuoto. Sai, da allora non ho dubbi sulla
forza della preghiera!
Lavoro full time per i Catholic
Youth Services, l’agenzia giovanile
dell’Arcidiocesi di Sydney e, in
questo periodo, per il Comitato diocesano
per la Gmg. Ho accettato questo compito
perché credo che la Gmg sia, ovviamente,
un’occasione che ti capita una volta
sola nella vita, ma anche un avvenimento
che avrà un grande influenza sul
futuro della Chiesa del nostro Paese: resterà a
lungo nel cuore dei suoi giovani.
Passiamo ai miei hobby. Adoro andare in
spiaggia, ma mi piacciono anche le attività che
si possono fare all’aperto, come
i barbecue al parco o in giardino
con gli amici, oppure andare ai concerti.
Un’altra cosa che mi piace è leggere
libri in viaggio.
La musica mi piace ascoltarla, ma anche
farla. Fra i miei cantanti preferiti ci
sono i FallOut Boy, Jack Johnson e i nostrani
Thirsty Merc. Ma mi piace anche ascoltare
di tutto alla radio, e... dovresti sentirmi
quando canto a tutto volume mentre guido
la mia auto!
Essere cattolici oggi? Non basta di certo
andare in Chiesa la domenica, devo essere
una persona di fede che ha il coraggio
di vivere i valori del vangelo in tutti
i momenti della mia vita, il lavoro, l’amicizia,
la famiglia, le vacanze, anche in una società materialistica
e molto critica.
L’Australia è un Paese bellissimo:
le nostre spiagge, le nostre città piccole
e grandi ti raccontano una storia solo
a guardarle. È un Paese che mi dà l’opportunità di
conoscere così tante culture, per
il fatto che i miei amici provengono da
varie parti del mondo. Ma sono grata al
mio Paese anche perché ho avuto
accesso a una buona educazione, che può servirmi
per ottenere ciò di cui ho bisogno
e per aiutare gli altri.
Mi chiedi se c’è qualcosa
che dovrebbe migliorare. Ti rispondo: abbiamo
bisogno di speranza per noi giovani. Siamo
ricchi di cose materiali, molti di noi
cercano e ricercano il senso della vita,
ma a quanto pare lo fanno nei posti sbagliati.
Del resto sono davvero pochi gli adulti
che sanno dove guidarli, e come guidarli.
Sì, io spero che la Chiesa sappia
giocare un ruolo più grande nel
dare a noi giovani qualcosa per cui sperare:
così, un giorno, forse riusciremo
a gestire il nostro Paese in un modo migliore».
”Io, cattolico e aborigeno”:
la scelta dell’impegno
Nome: Craig Ashby
Età: 20 anni
Città: La Perouse (Sydney)
«La Gmg vuol dire molto per me, australiano indigeno. Credo che Giovanni
Paolo II ci amasse e si prendesse cura di noi. Essere un cattolico australiano
significa, secondo me, essere convinti, amare, prendersi cura, essere umili
ed essere orgogliosi di ciò che sei e del luogo dal quale provieni.
La fede mi dà anche il senso di appartenere a una comunità. Sono
orgoglioso di essere un giovane Marista e porto avanti sia la mia spiritualità aborigena
sia il mio cattolicesimo.
Faccio parte della Chiesa aborigena della
Riconciliazione di La Perouse (sobborgo
di Sidney sulla riva Nord di Botany Bay, ndr)
e sono impegnato in questa comunità ecclesiale
come volontario. Mi sento appassionatamente
indigeno e cattolico australiano, e sento
di dover lavorare per e con i miei fratelli,
sorelle, zie e zii per rappresentare a
La Peoruse la mia gente, la Chiesa e la
comunità indigena. Frequento l’Università,
per arrivare a una laurea in educazione.
Faccio parte dell’Indigenous Students
Support Network, seguo come tutor tre
studenti nella diocesi di Armidale, due
studenti indigeni che vanno alla King’s
School e un altro studente indigeno che
frequenta Nostra Signora del Carmelo. Collaboro
con l’Ong Youth off the Street (a
favore dei giovani homeless, ndr)
per l’organizzazione di campeggi
e di altre attività per i ragazzi
aborigeni, lavoro full time per
la National Aboriginal Sport Corporation
e collaboro strettamente on il St Joseph’s
College Indigenous Fund. Ogni venerdì mattina
faccio il volontariato all’istituto
Nostra Signora del Monte Carmelo con bambini
di 5-6 anni, mentre al venerdì pomeriggio
al Matthew Talbot Hostel per homeless.
Al momento sono anche impegnato in una
raccolta fondi, perché un ragazzo
di Walgett (località a nord-ovest
di Sidney, ndr) possa studiare
a Sydney in collegio.
Quanto ai miei interessi, sono troppi per
elencarli tutti! Seguo il football, il
rugby, e poi mi piacciono il nuoto e il
golf. Del mio Paese, invece, penso che
sia un luogo libero e sicuro per viverci».
I GRANDI GIORNI
“Avrete forza dallo
Spirito Santo che scenderà su
di voi e mi sarete testimoni”
(Atti
degli Apostoli 1,8).
Il programma della Gmg 2008, l’edizione
numero 23, comprende una settimana di eventi,
oltre a una serie di attività nei
mesi che la precedono.
1° luglio
2007 - 15 luglio 2008 - Viaggio della Croce della
GMG e dell'Icona della Vergine.
10-15 luglio 2008 -
Giornate nelle Diocesi.
Martedí 15 luglio -
Messa di benvenuto celebrata dal Cardinale
George Pell, seguita da un concerto.
Mercoledí 16 - Venerdí 18
luglio - Catechesi: sessioni
ogni mattina ed altri incontri speciali
nel pomeriggio-sera.
Giovedí 17 luglio -
Arrivo e cerimonia di benvenuto del Santo
Padre.
Venerdí 18 luglio-sera - Via
Crucis - Rievocazione della Passione
e Morte di Gesù.
Sabato
19 luglio - Pellegrinaggio
verso il luogo dove si svolgerà la
Santa Messa conclusiva, Veglia di preghiera
con Benedetto XVI e pernottamento all'aperto.
Domenica 20 luglio -
Santa Messa e celebrazioni di chiusura
della XXIII Gmg.
In parallelo saranno organizzate altre attività:
il Festival della Gioventù, il Viaggio
della Croce e l’Expo delle Vocazioni.
Giovanni Godio
Per
leggere tutto il Dossier abbonati
a Dimensioni Nuove |