Proseguiamo
il nostro viaggio all’interno
del mondo dell’istruzione messo sottosopra
dalla riforma Moratti. In attesa di scoprire
tra un decennio, se questi cambiamenti avranno
generato opportunità e sviluppo oppure
avranno guidato le future generazioni verso
una reale perdita di diritti, doveri e opportunità.
Ma come ogni riforma, solo ai posteri toccherà poi
l’ardua sentenza.
Nelle viscere del secondo ciclo
La riforma
Moratti del secondo ciclo d’istruzione,
si fonda sulla divisione del sistema educativo
in due grandi percorsi: quello dei licei
e quello dell’istruzione e formazione
professionale.
Entrambi hanno alcuni pilastri in comune
che identificano in modo unitario i due
percorsi. Tutti gli indirizzi formativi,
intendono perseguire in modo omogeneo la
formazione intellettuale, spirituale e
morale del ragazzo, nel rispetto dei principi
fondanti della Costituzione, approfondendo
costantemente la conoscenza storica della
comunità locale, della collettività nazionale
e della cultura Europea e internazionale.
Nel secondo ciclo si entra dopo aver superato
l’esame di Stato che conclude il
primo ciclo d’istruzione.
La riforma sottolinea come sia la strada
liceale che quella dell’istruzione
e formazione professionale, hanno pari
dignità e comuni obiettivi dato
che entrambi, attraverso i valori fondanti
quali l’educazione alla convivenza
civile, la crescita educativa, culturale
e professionale dei giovani, vogliono sviluppare
le capacità e le competenze attraverso
l’utilizzo delle nuove tecnologie
e la padronanza delle lingue, in modo da
assicurare a tutti gli strumenti indispensabili
per proseguire l’apprendimento personale
e l’aggiornamento professionale lungo
tutto l’arco della vita.
La frequenza, con esito positivo, di qualsiasi
percorso o frazione di percorso formativo,
comporta l’acquisizione di crediti
certificati, che possono essere fatti valere
anche quando si vuole riprendere a studiare
dopo che si è fatto un’esperienza
di lavoro. Grande valore hanno poi le esperienze
integrative all’interno del proprio
percorso quali ad esempio le esercitazioni
pratiche, i tirocini e gli stage realizzati
in Italia o all’Estero.
In questa prospettiva, sono ampiamente
apprezzati e riconosciuti anche i crediti
acquisiti attraverso le attività sportive
e di volontariato.
Tutti i titoli e le qualifiche a carattere
professionalizzante sono di competenza
delle Regioni e Province autonome, mentre
i titoli e le qualifiche liceali sono coordinate
attraverso le linee guida suggerite dal
Ministero dell’Istruzione.
I percorsi liceali
Tutti i Licei durano cinque anni. Hanno
due periodi biennali e un quinto anno caratterizzato
da un indirizzo professionale.
L’opportunità e la novità prevista dalla riforma è che
questa strada vuole valorizzare e perfezionare il bagaglio culturale del futuro
diplomato. In che modo? Valorizzando, anche nel percorso liceale, le diverse
opportunità offerte all’interno del proprio piano di studi che garantiscano
l’acquisizione di esperienze pratiche sul campo. Potendo alternare, insomma,
scuola ad esperienze di lavoro.
I percorsi dei Licei si concludono con un esame di Stato, il cui superamento
attribuisce un titolo che è requisito necessario e fondamentale per poter
accedere all’Università o alla formazione tecnica superiore come
i corsi Post-diploma.
La novità sono le attività didattiche che sono state pensate ed
introdotte dalla nuova riforma, per permettere la personalizzazione dei piani
di studio. All’interno dei programmi d’indirizzo, gli istituti organizzeranno
proposte e percorsi formativi di particolare interesse tematico. Le scelte di
questi corsi terranno conto anche le esigenze delle famiglie, i desideri degli
studenti e le necessità del mondo imprenditoriale territoriale. Queste
richieste di particolari piani di studio possono essere inoltrate e verificate
dallo studente, al momento della sua iscrizione.
Gli istituiti potranno organizzarsi in sinergia per realizzare una rete di proposte
che garantisca un’ampia offerta formativa.
Addentriamo velocemente nei vari e diversi percorsi liceali:
- Liceo artistico – Abilita
a conoscere il patrimonio artistico e
storico al fine di esprimere al meglio
la propria creatività e progettualità.
Questo percorso si articola in diversi
indirizzi: le arti figurative, architettura,
design, ambiente o audiovisivo, multimedia
e scenografia.
- Liceo Classico – Approfondisce
la cultura della civiltà classica,
attraverso le conoscenze linguistiche,
filosofiche e storiche. Trasmette una
solida formazione critica idonea a leggere
le variegate realtà nelle sue
numerose forme sostanziali e temporali,
offrendo gli strumenti necessari per
l’accesso qualificato ad ogni facoltà universitaria.
- Liceo Economico – Studi
giuridici ed economici per permettere
di capire l’azione dell’uomo
all’interno della dimensione sociale.
Il Liceo Economico, a partire dal secondo
biennio, si articola poi nei seguenti
indirizzi: economico-aziendale e economico-istituzionale.
Nell’indirizzo economico-aziendale,
lo studente avrà competenze organizzative,
amministrative e gestionali, mentre nell’indirizzo
economico-istituzionale, permette di avere
competenze economiche e giuridiche indirizzate
verso le istituzioni locali, nazionali
ed europee.
- Liceo Linguistico – Questo
corso permette di imparare lingue e culture
diverse. L’auspicio è quello
di offrire le abilità e le capacità necessarie
per conoscere, in modo comparato, le
strutture e l’uso di tre lingue,
oltre l’italiano.
- Liceo Musicale e Coreutico – Fornisce
allo studente le conoscenze, le competenze,
le abilità e le capacità necessarie
per conoscere il patrimonio musicale
e coreutico, curando la composizione,
l’interpretazione, l’esecuzione
e la rappresentazione musicale.
- Liceo Scientifico – La
prospettiva d’indirizzo di questo
percorso di studi pone particolare attenzione
e rilievo al nesso che collega la tradizione
umanistica alla scienza, sviluppando
i metodi propri della matematica e delle
scienze sperimentali.
- Liceo Tecnologico – Mediante
la tecnologia, lo studente cercherà di
comprendere le problematiche scientifiche
e storico-sociali. Gli indirizzi si suddividono
in molti indirizzi specialistici. I principali
sono: meccanico, elettrico, informatico,
chimico, costruzioni, logistica e tecnologie
tessili.
- Liceo delle Scienze Umane – La
persona e i fenomeni collegati all’identità personale
e alle relazioni sociali sono il fulcro
di quest’ultimo tipo di studi.
Qui vengono fornite le conoscenze per
interpretare la complessità e
la specificità dei processi formativi
mediante lo studio delle scienze umane.
I percorsi professionali
Sgombriamo subito
ogni dubbio, i titoli e le qualifiche conseguite
al termine del sistema di istruzione e
formazione professionale, con una durata
di almeno quattro anni, consentono di sostenere
l’esame
di Stato, utile anche all’accesso
all’Università,
previa la frequenza di un apposito corso
annuale.
Questi corsi saranno di competenza delle Regioni. Spetterà quindi alle
Regioni garantire la realizzazione di tirocini formativi ed esperienze qualificate
in quella alternanza scuola-lavoro, così tanto cara alla riforma stessa.
Sarà sempre compito delle Regioni, il coordinamento dei percorsi di durata
triennale, che si concluderanno con il conseguimento di un titolo di qualifica
professionale, che costituisce la condizione per l’accesso al
quarto anno che si concluderà con il diploma professionale.
Le Regioni avranno una grande responsabilità nel garantire sia le strutture
che i finanziamenti necessari per le attività scolastiche.
All’interno di una vasta rosa di scelte, dovranno interpretare e programmare,
attraverso l’offerta dei corsi, sia le future direzioni economiche, produttive
e del mercato del lavoro senza dimenticare le diverse esigenze del tessuto produttivo
locale, provinciale e regionale. Questi percorsi racchiudono in sé forti
potenzialità e prospettive per l’economia di ogni territorio e dell’Italia
intera, poiché potranno rappresentare un vero volano in grado di rendere
il Paese sempre più competitivo, attraverso quel know-how specialistico
che potrà così spiazzare la concorrenza internazionale dei Paesi
emergenti. Almeno queste sono le intenzioni.
Le prime classi dei vari percorsi liceali e il primo anno di quelli di istruzione
e formazione professionale partiranno dall’anno scolastico 2007-2008. Intanto
restano da definire le norme applicative. Per cui c’è ancora tempo… e
qualche governo di mezzo.
Luigi Meani |