"Sono certa che ha faticato a trovare
un posto per la sua auto. Tuttavia le sarei
immensamente grata se la prossima volta evitasse
di parcheggiare sulle strisce, sul marciapiede
o in prossimità dello scivolo di accesso.
Non può immaginare quanto sia pericoloso
e faticoso muoversi in città con un
bambino nel passeggino. La ringrazio. Una
mamma". Recita così il foglio
sul parabrezza dell'auto parcheggiata sulle
strisce pedonali. E chi l'ha lasciato non è sicuramente
un vigile, ma una mamma che aderisce alla
campagna Passeggini alla riscossa e
ha scaricato il testo dal sito www.guidagenitori.it/riscossa.
La fantasiosa iniziativa di queste mamme è uno dei tanti esempi di net-attivismo che
oggi possiamo incontrare sulla rete e sulle strade. Si moltiplicano i legami
e le intersezioni tra mondo virtuale e mondo reale, le persone si incontrano
sui siti web, discutono nei forum e nei blog, e infine passano all'azione nella
vita reale. E' il caso anche di Critical Mass, il raduno di biciclette nato a
San Francisco nel 1992 e importato con successo anche in Italia. Si tratta di
raduni di massa di ciclisti che si riversano nelle strade di una città per
riappropriarsi degli spazi quotidianamente “occupati” dalle automobili.
Senza essere una manifestazione, il raduno del popolo no oil è,
per così dire, un appuntamento spontaneo di massa, che spesso nasce e
cresce attorno ad un sito internet di riferimento. E ancora, si sta diffondendo
il fenomeno dei meetup, ossia di quei gruppi di persone che, condividendo
hobby o interessi di qualsiasi tipo, si incontrano prima su internet e poi dal
vivo, con le modalità e la periodicità tipiche di un'associazione.
Esiste un sito, www.meetup.com, che semplifica questo processo raccogliendo tutti
i Meetup Groups delle varie città del mondo e dando la possibilità di
trovare e organizzare questi gruppi nella propria città. In Italia i meetup
più famosi sono probabilmente quelli legati al blog di Beppe Grillo, ossia
gruppi di persone che fanno parte della comunità virtuale che ruota intorno
ai post del comico genovese e poi si incontrano periodicamente in diverse
città italiane per organizzare banchetti e iniziative di sostegno alle
campagne lanciate sul blog.
Si stanno diffondendo sempre più negli
Stati Uniti, e poco per volta anche in Europa,
questi fenomeni di social networking in
cui le nuove tecnologie, in particolare il
web e i dispositivi wireless, facilitano
azioni collettive e coordinate nel mondo
reale. A volte senza che neppure le persone
coinvolte si conoscano reciprocamente. Questo è ciò che
Howard Rheingold, guru di fama mondiale nel
campo delle comunità virtuali, chiama
Smart Mob. Termine intraducibile in Italiano,
se non con un maccheronico “massa intelligente
incontrollabile”, che è stato
ed è oggetto di studio per le tante
implicazioni sociali e politiche che porta
con sé. Dall'azione via SMS delle
fans del principe William che organizzano
ritrovi improvvisati ed immediati non appena
viene avvistato il loro idolo fino alle mobilitazioni
che hanno portato alla destituzione del presidente
filippino Estrada nel 2001, sono molti gli
esempi di Smart Mob efficienti e di successo.
Se per un certo periodo è sembrato
che si sviluppasse un mondo virtuale parallelo
a quello reale, ben distinto e separato,
oggi possiamo dire che la tendenza è quella
di una sempre maggiore interazione tra i
due mondi e gli scenari che si aprono sembrano
essere molto interessanti e, per certi versi,
imprevedibili.
Stefano Moro
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