In questo numero
SMART MOB, MEETUP E PASSEGGINI di Stefano Moro    


"Sono certa che ha faticato a trovare un posto per la sua auto. Tuttavia le sarei immensamente grata se la prossima volta evitasse di parcheggiare sulle strisce, sul marciapiede o in prossimità dello scivolo di accesso. Non può immaginare quanto sia pericoloso e faticoso muoversi in città con un bambino nel passeggino. La ringrazio. Una mamma". Recita così il foglio sul parabrezza dell'auto parcheggiata sulle strisce pedonali. E chi l'ha lasciato non è sicuramente un vigile, ma una mamma che aderisce alla campagna Passeggini alla riscossa e ha scaricato il testo dal sito www.guidagenitori.it/riscossa.
La fantasiosa iniziativa di queste mamme è uno dei tanti esempi di net-attivismo che oggi possiamo incontrare sulla rete e sulle strade. Si moltiplicano i legami e le intersezioni tra mondo virtuale e mondo reale, le persone si incontrano sui siti web, discutono nei forum e nei blog, e infine passano all'azione nella vita reale. E' il caso anche di Critical Mass, il raduno di biciclette nato a San Francisco nel 1992 e importato con successo anche in Italia. Si tratta di raduni di massa di ciclisti che si riversano nelle strade di una città per riappropriarsi degli spazi quotidianamente “occupati” dalle automobili. Senza essere una manifestazione, il raduno del popolo no oil è, per così dire, un appuntamento spontaneo di massa, che spesso nasce e cresce attorno ad un sito internet di riferimento. E ancora, si sta diffondendo il fenomeno dei meetup, ossia di quei gruppi di persone che, condividendo hobby o interessi di qualsiasi tipo, si incontrano prima su internet e poi dal vivo, con le modalità e la periodicità tipiche di un'associazione. Esiste un sito, www.meetup.com, che semplifica questo processo raccogliendo tutti i Meetup Groups delle varie città del mondo e dando la possibilità di trovare e organizzare questi gruppi nella propria città. In Italia i meetup più famosi sono probabilmente quelli legati al blog di Beppe Grillo, ossia gruppi di persone che fanno parte della comunità virtuale che ruota intorno ai post del comico genovese e poi si incontrano periodicamente in diverse città italiane per organizzare banchetti e iniziative di sostegno alle campagne lanciate sul blog.
Si stanno diffondendo sempre più negli Stati Uniti, e poco per volta anche in Europa, questi fenomeni di social networking in cui le nuove tecnologie, in particolare il web e i dispositivi wireless, facilitano azioni collettive e coordinate nel mondo reale. A volte senza che neppure le persone coinvolte si conoscano reciprocamente. Questo è ciò che Howard Rheingold, guru di fama mondiale nel campo delle comunità virtuali, chiama Smart Mob. Termine intraducibile in Italiano, se non con un maccheronico “massa intelligente incontrollabile”, che è stato ed è oggetto di studio per le tante implicazioni sociali e politiche che porta con sé. Dall'azione via SMS delle fans del principe William che organizzano ritrovi improvvisati ed immediati non appena viene avvistato il loro idolo fino alle mobilitazioni che hanno portato alla destituzione del presidente filippino Estrada nel 2001, sono molti gli esempi di Smart Mob efficienti e di successo. Se per un certo periodo è sembrato che si sviluppasse un mondo virtuale parallelo a quello reale, ben distinto e separato, oggi possiamo dire che la tendenza è quella di una sempre maggiore interazione tra i due mondi e gli scenari che si aprono sembrano essere molto interessanti e, per certi versi, imprevedibili.

Stefano Moro

www.timeandmind.com