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MULTIMEDIA IN RETE di Stefano Moro    


Con la diffusione della connettività veloce ad Internet e soprattutto di strumenti tecnologici per le riprese audio/video a basso costo, stanno prendendo piede anche in Italia i servizi on line per la condivisione di contenuti multimediali. Le buche delle lettere sono invase da volantini che pubblicizzano cellulari con fotocamera integrata e connessione UMTS, macchine foto digitali ad alta risoluzione con capacità di ripresa video, palmari con fotocamera, microfono e connessione Wi-Fi…è in atto una piccola rivoluzione digitale che sta portando ad una produzione di contenuti audio e video mai vista prima. Se a questo si aggiunge la ormai consolidata abitudine alla comunicazione veloce delle informazioni, sia essa via SMS, via e-mail o via web, si spiega facilmente il nascere e il progredire di servizi web che permettono una condivisione facile e veloce del materiale multimediale prodotto.
A molti sarà capitato di voler condividere con gli amici le foto di una vacanza, mandando magari via e-mail le foto a bassa risoluzione o facendo girare un cd di mano in mano. La stessa cosa può essere capitata per il video della sorellina che ha imparato a camminare o per il filmato della festa di compleanno. Ma le esigenze di condivisione di contenuti di questo genere spaziano in molti altri campi, basti pensare all’utilità di mettere in condivisione le riprese di un ciclo di conferenze o all’importanza di pubblicare le immagini di una manifestazione. Dal punto di vista tecnologico non c’è nessuna difficoltà a caricare i contenuti sul proprio sito e poi diffonderne l’indirizzo. E’ quello che fa ad esempio la Scuola per l’Alternativa, che pubblica le registrazioni delle sue conferenze in un’originale audioteca web, o il movimento No Tav, che ha reso disponibili on-line quasi in tempo reale le immagini degli scontri di Venaus. Queste soluzioni però non sono sicuramente alla portata di tutti, richiedono infatti qualche competenza informatica e soprattutto la disponibilità di tempo per creare e gestire un sito web.
Ecco il perché del grande successo di servizi web gratuiti quali Flickr e YouTube. Il primo permette di caricare (upload) e condividere (share) su un’area del sito www.flickr.com le proprie fotografie digitali. La gestione è simile a quella degli album fotografici e la caratteristica peculiare è l’utilizzo di tags, ossia parole chiave utili per classificare, e quindi poi ricercare, le immagini caricate. YouTube invece, come dice il suo motto “Broadcast Yourself”, è il popolarissimo sito che permette l’upload e lo sharing di contenuti video. La tecnologia su cui si basa è il video streaming di Macromedia Flash e la logica di classificazione e ricerca è, analogamente a Flickr, quella dell’utilizzo di tags che descrivono i video. Sono inoltre forniti all’utente vari servizi aggiuntivi, tra cui quello di creare un proprio Channel per la condivisione dei video personali e di quelli preferiti. I punti di forza di questi siti sono la gratuità e la facilità con cui possono essere utilizzati. Merita tuttavia qualche riflessione il fatto che Flickr sia di proprietà di Yahoo! e su YouTube abbia messo le mani Google. Entrambe le aziende infatti, come abbiamo visto nei mesi scorsi, hanno avuto comportamenti decisamente discutibili in altri ambiti, come quello della censura in Cina.

Stefano Moro

www.timeandmind.com