Si parla molto di Second Life e i titoli
dei media spaziano dall'entusiasmo incondizionato
alla netta stroncatura nei confronti di questo
nuovo fenomeno. C'è chi lo dipinge come
nuova frontiera del videogioco on-line, chi
lo indica come nuovo modello di business se
non di nuovo modello sociale, e c'è chi
lo addita come terra di nessuno in balia di
pedofili e giocatori d'azzardo. E poi c'è chi
frequenta questo meta-mondo e vi organizza
concerti virtuali, feste, convegni politici,
conferenze di lavoro, manifestazioni... Ma
alla fine cos'è davvero Second Life:
un gioco? una chat? un sito di e-commerce?
Second Life è una comunità virtuale,
ossia un punto d'incontro on-line per persone
che condividono interessi, idee, hobby
o divertimenti. Questa è la sua
essenza, ma per la prima volta si tratta
di una community che ha l'aspetto
grafico tridimensionale e accattivante
di un videogioco di buona qualità e
permette alle persone di incontrarsi ed
agire in un modo piuttosto simile a quello
reale. Di qui il nome stesso di Second
Life, un secondo mondo e una seconda vita
per chi vi entra. Per partecipare è sufficiente
iscriversi on-line e scaricare il software
che permette di entrare nella community
e “giocare”. L'iscritto si
chiama resident, nel gergo di
Sl, ed è rappresentato visivamente
da un avatar, una figura tridimensionale
che può essere personalizzata nei
modi più vari a proprio piacere.
Tanto più che un resident ha a disposizione
strumenti per crearsi nuovi oggetti grafici
nel mondo virtuale, e quindi può abbellire
ulteriormente la propria figura e i propri
ambienti oppure vendere nel mondo virtuale
gli oggetti che costruisce.
Ma il punto chiave è il meccanismo
con cui si entra in relazione con gli altri
avatar e con cui ci si costruisce, agli
occhi di qualcuno, una effettiva seconda
vita. Infatti, sebbene l'iscrizione base
sia gratuita, ha ottenuto un buon successo
la formula premium, a 6 dollari al mese,
che permette di acquistare terreni su Sl
e di avere, tra le altre cose, una paga
settimanale. Sì, un vero e proprio
stipendio di 300 linden dollar,
la valuta corrente nel meta-mondo, virtuale
secondo alcuni, reale per altri, che fanno
notare come si sia creato di fatto un cambio
valutario tra dollaro americano e linden
dollar. E in questo modo il resident inizia
una vita che ha diversi punti in comune
con una vita reale, stipendio, terreni,
amici, concerti, feste, divertimento, ma
anche problemi economici, conti in banca,
tasse, investimenti e truffe. Il mondo
di Sl è costituito da isole e appare
come un aggregato di lande verdi sperdute
e architetture che imitano le città reali.
Gli avatar si muovono sulle isole di Sl
camminando, volando e (perché no?)
con il teletrasporto, e si incontrano,
si conoscono e sviluppano rapporti sociali
virtuali, fatti di appuntamenti, divertimenti
e affari.
Questa la sostanza del meta-mondo creato
nel 2003 dalla Linden Lab di San Francisco.
Il perché del tanto parlare del fenomeno
Second Life sta sicuramente nella novità tecnologica,
ma ancor più nei numeri diffusi dalla
società americana riguardo gli iscritti:
si parla ormai di quasi 9 milioni di utenti
in tutto il pianeta, e la cifra continua
a crescere. Questo ha stuzzicato, com'è ovvio,
il fiuto per il business di aziende e corporation
come Coca Cola, Nike, IBM, Sony, Microsoft
e molte altre, che nel giro di breve hanno
investito milioni di dollari per costruire
su Sl splendide sedi virtuali in cui organizzare
eventi, conferenze e addirittura recruiting
di personale. Grattacieli, hall lussuose,
piscine e sale conferenze, insomma sedi virtuali
ma con investimenti molto reali, per pubblicizzare
i propri marchi e sfruttare un nuovo canale
di vendita. E così anche associazioni
e partiti politici sono approdati nel meta-mondo,
basti dire che la Svezia vi ha aperto un’ambasciata
e Italia dei Valori, il partito di Di Pietro,
vi ha inaugurato una sede, con tanto di conferenze
e incontri.
Stefano Moro
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