A poco più di un anno dal lancio,
il progetto Sellaband non è più uno
dei promettenti fenomeni del web, ma costituisce
una realtà davvero interessante. Ideato
per permettere a band emergenti di accumulare
il denaro necessario a registrare un album
professionale, fino a qualche mese fa era conosciuto
solo in una ristretta comunità on-line
ma ora, grazie ai primi risultati tangibili, è considerato
e osannato anche da grandi media come BBC e
La Repubblica.
Si tratta in fin dei conti di un semplice sito internet, www.sellaband.com, dove
cantautori emergenti possono iscriversi per condividere e pubblicizzare i loro “pezzi”.
E fin qui l'iniziativa non si distingue molto da altri progetti di community musicale
come MySpace. L'idea geniale è però quella di dare la possibilità ai
visitatori che gradiscono i pezzi musicali di una band (chiamati believers,
ossia credenti) di investire su di essa una somma minima di 10 dollari (l'equivalente
di un'azione). Quando la band si sarà conquistata un buon numero
di believers e avrà raggiunto la quota di 5.000 azioni, avrà la
possibilità di incidere un album professionale, con tanto di produttore
e studio di registrazione. I believers riceveranno una copia del CD ed
i guadagni derivati, per esempio, dalla distribuzione on-line (anche sul sito
stesso) o dalla vendita dei CD nei concerti saranno divisi fra autori, investitori
e sito Sellaband. Ci sono poi ulteriori fonti di “guadagno condiviso”,
che derivano da spot pubblicitari o dall'eventuale adozione dei pezzi musicali
per colonne sonore e sigle televisive. Inoltre, qualora la band su cui si investe
non raggiungesse le 5.000 azioni, i soldi investiti non andrebbero persi, ma
potrebbero facilmente essere dirottati su un'altra band o essere rimborsati.
Questo geniale meccanismo è nato ad agosto del 2006 dall'idea di un neolaureato,
Pim Betist, e di due discografici di professione, Johan Vosmeijer e Dagmar Heijmans.
I tre hanno adottato un modello economico “partecipativo” molto interessante,
che innesca facilmente un circolo virtuoso di piccoli guadagni che vengono spesso
reinvestiti in altre band musicali, estendendo così a macchia d'olio la
possibilità registrare un album. I primi risultati si sono visti dopo
neppure un anno, infatti i dischi dei primi due artisti ad aver raggiunto la
somma di 50.000 dollari sono stati registrati e dal 21 giugno 2007 sono in vendita
nel negozio on-line del sito. Si tratta di Nemesea, band olandese
di metal rock che ha raggiunto le azioni necessarie in soli tre mesi, e di Cubworld,
interessante cantautore acustico delle Hawaii. Ma non sono gli unici risultati
di successo, infatti quota 5.000 è stata raggiunta, tra gli altri, anche
dalla cantautrice francese Clémence, che pare destinata, grazie alla sua
bella voce, a riscuotere successo anche nel mondo “reale”.
Lo slogan
del sito è “Sell a
band, you are the record company”e
la mission dichiarata dai tre ideatori
del progetto è quella di “abbattere
le barriere create dall'industria musicale”,
tuttavia è forse un po' esagerato
e prematuro pensare che si tratti di una
rivoluzione dal basso. Infatti, come sottolinea
un articolo pubblicato da BBC News, lo scopo
di chi cerca di produrre un album tramite
Sellaband è spesso quello di fare
il grande salto ed entrare nei “giri
musicali” tradizionali, quelli delle
Major discografiche per intenderci. Sicuramente
comunque il nuovo modello proposto da Sellaband
e le vetrine di community tipo MySpace possono
essere di grande aiuto per cantautori e band
emergenti che diversamente non avrebbero
alcuna possibilità di farsi ascoltare
e di promuovere i propri “pezzi”.
www.sellaband.com
www.myspace.com
Stefano Moro
|