In questo numero
SALUTE CAPELLO! di Paola Busso

 


Corti o lunghi, lisci o ricci, biondi o castani… i capelli sono espressione di bellezza, ma anche del nostro modo d’essere: non è forse vero che in base al nostro stato d’animo li tagliamo, pettiniamo o coloriamo? Ma i capelli sono anche un segno della moda e un’espressione sociale. Ogni periodo storico è caratterizzato da acconciature diverse. Oggi le pettinature "bon ton" si alternano a creste punk con variegate e multicolori sfaccettature, segno di una società sempre più complessa.
Ereditari sono il colore e le caratteristiche della crescita. Purtroppo, i follicoli piliferi da cui fuoriescono hanno un difetto: quelli che muoiono non sono sostituiti e non fanno più capelli…
Sono gli ormoni a controllarne la crescita: nei maschi, il testosterone, presiede allo sviluppo del pelo. Nelle donne, gli estrogeni impediscono la crescita di peli sul mento, favorendo invece quella dei capelli.
La velocità di crescita non è costante, anzi è stagionale: maggiore in estate che in inverno. Inoltre, varia a seconda degli individui e in media dura da due a sei anni. Terminata la fase di crescita, il follicolo si riposa per qualche mese. I capelli vecchi rimangono nel follicolo, finché sotto si formano i nuovi che spingono fino a far cadere i vecchi.
I capelli manifestano poi lo stato di salute della persona. Malattie, prolungate terapie o stress emotivi influenzano la crescita e la qualità dei capelli: ne causano la perdita, o diminuiscono il diametro, rendendo i capelli più sottili, più fragili e meno lucidi.
Il vento, il sole eccessivo possono poi privare il capello dell'umidità necessaria e renderlo delicato, facile a spezzarsi.

Perché cadono i capelli?
La caduta dei capelli è un problema che interessa un po' tutti, ma soprattutto gli uomini perché la donna è meno soggetta. Le cause sono molte e diverse: disfunzioni endocrine, squilibrio del sistema nervoso, carenze nutrizionali, infezioni microbiche, stress. In condizioni normali una donna bruna ha, in totale, dai 100 ai 120.000 capelli, una bionda ne ha 130.000, 90.000 quando è rossa, ma la caduta riduce molto queste cifre. Tra le cause della caduta, oltre a quelle fisiologiche ed emotive, c’è l'inquinamento, la stagione, gli eccessivi lavaggi, il sudore e la stanchezza prodotti dall'attività fisica intensa non fanno bene ai capelli, li indeboliscono e ne facilitano la caduta. Il cloro della piscina sfibra il capello che lentamente cade. Altro motivo della caduta è l'invecchiamento, perché si verifica una riduzione del loro diametro.

Colore sì o colore no?
Quando si usa un colorante, una protezione chimica avvolge lo stelo del capello; la durata della tintura dipende dalla profondità raggiunta dal colorante.
Esiste la possibilità che ci sia un legame fra alcune sostanze chimiche e il cancro: una ragione in più per usare con cautela le tinture.
Tuttavia, al giorno d'oggi le tinture vengono preparate con prodotti ben controllati e possono quindi essere usate con tranquillità. È sempre consigliabile però accertarsi di non essere allergici alle sostanze contenute, che generalmente sono derivate dal mondo vegetale, ed evitare di sottoporsi a questi trattamenti in particolari periodi: in corrispondenza del ciclo mestruale quando si è particolarmente sensibili, durante la menopausa, in gravidanza e nei periodi in cui si perdono molti capelli, perché la tintura tende ad accentuare questo problema.

Consigli per una “chioma super”
Per avere una capigliatura sana bisogna mantenerla pulita e curata.
È necessario spazzolare i capelli per eliminare la polvere e le cellule morte, che sono soltanto scorie inutili depositate sul cuoio capelluto e per omogenizzare lo strato di grasso lungo i capelli e per la sua azione stimolante sulla circolazione del sangue a livello della radice capillare.
Il lavaggio ha lo scopo fondamentale di eliminare l'eccesso di grasso dai capelli e di detergerli completamente dalle impurità.
Frutta e verdura danno le vitamine e i minerali necessari alla buona salute del capello. Ma occorre anche ridurre drasticamente il fumo e l’alcol!
Un leggero massaggio quotidiano poi, attiva la circolazione periferica ed è indicato per la nutrizione fisiologica del capello. Ovviamente, evitare stress, ansia e preoccupazioni che fanno cadere i capelli.

Quei fastidiosi punti bianchi
La forfora è una desquamazione del cuoio capelluto che si libera dalle cellule morte. Talvolta questo processo è più intenso. Nei bambini questo problema non esiste. La forfora, infatti, compare dopo la pubertà con l'inizio dell'attività ormonale che stimola le ghiandole sebacee. Alcune abitudini cosmetiche come le tinte, l'uso di lozioni alcoliche, lavaggi con sostanze detergenti irritanti possono peggiorare il problema. Il periodo invernale favorisce la comparsa della forfora, la primavera l'attenua, durante l'estate scompare. Eventi psico-fisici stressanti, lavaggi frequenti e inquinamento, ne influenzano poi la formazione.

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Paola Busso

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