In questo numero
UOMO E DONNA: COSI' VICINI, COSI' LONTANI di Maria Poetto


Gli interessanti articoli sul pianeta donna e sul pianeta uomo del collega Cherubini stimolano un approfondimento sul tema delle differenze. Ognuno di noi sa benissimo come si trovino notevoli differenze all’interno di ciascun pianeta perché ogni persona è unica, irrepetibile, ha una personalità, un bagaglio di qualità, esperienze e non può essere considerata solo in base al sesso di appartenenza.
Inoltre, tra i due pianeti esistono molti punti di contatto e somiglianze che ci invitano a evitare contrapposizioni e interpretazioni semplicistiche (es.: gli uomini sono forti, le donne sono deboli) che spesso, storicamente, hanno posto l’uomo in una posizione di superiorità e la donna ad un livello inferiore.
Nello stesso tempo, si possono individuare alcuni elementi psicologici che si riscontrano in media con maggior frequenza tra gli abitanti dell’uno o dell’altro pianeta e che ci permettono di parlare di caratteristiche maschili o femminili.
E’ indubbia la differenza uomo-donna sul piano biologico-anatomico che si riscontra non solo a livello genitale ma anche a partire dal patrimonio genetico (sappiamo dalla biologia che la ventitreesima coppia di cromosomi è XX per le femmine e XY per i maschi), nello sviluppo dell’embrione (dalla sesta settimana inizia la differenziazione a livello genitale), a livello cerebrale (il cervello dell’uomo ha più volume e più peso, quello della donna più connessioni tra i neuroni, ovvero le cellule nervose, e più collegamenti tra i due emisferi; negli uomini è predominante l’emisfero destro, deputato alle abilità visivo-spaziali, nella donna quello sinistro, sede delle abilità linguistiche), nella presenza di ormoni diversi (prevalentemente estrogeni e progesterone per le femmine, androgeni e testosterone per i maschi).
Studi in questo ambito hanno messo in luce un diverso tipo di intelligenza (una differenza qualitativa, non quantitativa, per buona pace di tutti!): più analitica per i maschi, più intuitiva per le femmine (secondo la recente ricerca della Vanderbilt University, pubblicato su Intelligence, le donne sanno meglio prendere decisioni e risolvere compiti in tempi risicati) e attitudini in campi diversi: matematici per gli uomini, linguistici per le donne. Da qui orientamenti diversi anche in ambito scolastico-professionale, con gli uomini più volti a campi tecnico-scientifici e le donne alle scienze umane.
Simon Baron-Cohen, famoso psicologo cognitivista, nel libro: “Questione di cervello”, considera in media le donne maggiormente empatiche e di conseguenza più interessate alle persone e alle relazioni, gli uomini con una maggior capacità di sistematizzare (cioè di comprendere funzionamento, leggi, cause ed effetti di un sistema) e più interesse all’ambiente ed agli oggetti.
Nel considerare le differenze uomo-donna non va però trascurata l’influenza del dato culturale: fattori storici, sociali, educativi incidono nella formazione di modelli, stereotipi e a volte pregiudizi (non del tutto superati anche da noi, se ad esempio in un paese della provincia di Perugia una gita scolastica è stata annullata in seguito al rifiuto di sostituire la prevista autista donna con un collega maschio alla guida dell’autobus. Forse per l’infelice detto: “Donna al volante, pericolo costante”, ben smentito dalle statistiche!).
Il comportamento stesso degli adulti verso i bambini dei due sessi presenta delle differenze e comunica a volte inconsapevolmente aspettative. In particolare l’apprendimento di modelli di comportamento avviene attraverso il rinforzo (positivo, con la lode e l’apprezzamento di comportamenti ritenuti adeguati, e negativo, con la critica per ciò che non si considera confacente al sesso di appartenenza, come il giocare a calcio o arrampicarsi sugli alberi per una bambina).
Le differenze maschili e femminili, che continueremo a considerare nella prossima puntata, sono dunque il frutto di un complesso intreccio tra elementi naturali e culturali che si influenzano reciprocamente.

Maria Poetto

www.timeandmind.com