In questo numero
GRIDARE AMORE DAL CENTRO DEL MONDO di Severino Cagnin
In Giappone ha fatto innamorate milioni di lettori.
Con queste pagine lievi e seducenti,
Kyoichi Katayama offre a tutti il fascino
della letteratura d’Oriente e la forza
di un sentimento sempre vivo.


“Ho trovato questo libro bellissimo, unico! Mi ha trasmesso molte emozioni... L’ho trovato molto forte perché rappresenta la vita quotidiana dove può accadere di tutto e dove si hanno accanto persone che ti amano nel bene e nel male! Faccio i complimenti all’autore e consiglio di fare un film su questa storia anche in Italia!” così esclama Giulia.
Qualcuno, tra i ragazzi, lo trova un po’ scontato e troppo commovente...
Cristina è più critica: “Un libro delicato e poetico. Dolce, si lascia leggere e coinvolge fino alla fine. Il tema trattato però non é molto originale e, tranne in qualche punto, l’autore non è riuscito (come forse intendeva) a suscitarmi emozioni particolarmente intense quanto piuttosto una continua e ovattata sensazione di perdita e malinconia”.
Si spiega il successo in Giappone e ora nel mondo di questa breve storia di due ragazzi perché é , insieme, moderna e senza tempo. L’esperienza del primo amore rimane indimenticabile e, per molti, incide su tutta la vita. Il racconto si presenta come il diario di Sakutaro, in cui si susseguono i momenti di incontro e i dialoghi con la ragazza Aki. Il periodo del loro innamoramento non é lungo, dai 14 ai 17 anni, ma spontaneo e intenso, fino a sentirlo come il massimo dono tra due persone.
Aki si svela gradualmente. Si erano incontrati per la prima volta in seconda media e, per un capriccio della sorte, erano stati assegnati alla stessa classe e nominati rappresentanti degli studenti. Il loro primo incarico fu di far visita ad un compagno ammalato. Comprano fiori e biscotti. In ospedale parlano dei loro genitori, appassionati di letteratura. Intuiscono che hanno interessi e gusti comuni. Piace andare a spasso insieme. “ Passeggiavamo mantenendo la giusta distanza che deve esserci fra un ragazzo e una ragazza delle medie. Eppure dai suoi capelli saliva un vago profumo dolce di shampoo o forse di balsamo.
(...) Ci avventurammo su per dei gradini di pietra scavati in una terra rossiccia... - Ortensie, amo i fiori di ortensia, disse lei estasiata. Quando saranno sbocciati, verrai con me a vederli? “

I migliori frutti del mondo
E’ il primo episodio in cui Aki comincia a far cambiare l’amico. Come per il rock , “ che fa scoppiare la testa e nella recita annuale di classe, in cui i due vengono scelti per Romeo e Giulietta.
In terza media si trovano in sezioni diverse, ma la simpatia aumenta. Lei lo chiama come la madre nei momenti di tenerezza. Comincia a fargli leggere il diario, anche con particolari intimi , le misure seno-vita-fianchi. Ma deve aprirlo solo a casa! Lui frequenta la casa di Aki e conosce di più i genitori.
Fanno dei pic-nic assieme. Verso l’estate le giornate si stanno allungando e, tornando da scuola, cambiano sempre strada, in un fresco profumo di verde appena sbocciato. Dal tempio, dove si danno appuntamento , si spingono lungo il fiume, dove i pesci guizzano a pelo d’acqua e all’imbrunire si sentono gracidare le rane. “Ogni tanto, dove non c’era nessuno, ci baciavamo sfiorandoci appena le labbra. Ci piaceva baciarci di sfuggita, di nascosto da tutti. Era come rubare la parte migliore dei frutti che offre il mondo”. Così Sakutaro ricorda quei giorni.      

Amare una persona
Ma anche negli anni più felici e sognanti capitano momenti difficili. E’ la vita, dice il diario di Sakutaro.
Eppure l’amore, se è vero amore, invece di finire, si rafforza e lo scambio affettivo fra i due diventa più intenso e duraturo.
Lascio al lettore del romanzo scoprire questo nei capitoli terzo e quarto, dove il significato fondamentale della storia viene espresso apertamente, quando accade un fatto determinante, che spezza quello che poteva sembrare il corso normale e desiderato della loro vita. E’ la risposta all’interrogativo: cos’è amare? Molti pensano che sia piacere, interesse, soddisfazione personale. “ Ma amare una persona significa pensare che lei viene prima di tutto. Se non avessimo abbastanza cibo, darei a te la mia parte. Se avessimo pochi soldi, piuttosto che acquistare qualcosa per me, compererei quello che tu desideri. Se mangi qualcosa di buono tu, é come se avessi la pancia piena anch’io. Se sei felice tu, allora lo sono anch’io. Questo significa amare una persona. Credi che esista qualcosa di più importante? A me non viene in mente nulla.”

Lettura docile e discreta
La finale del romanzo é breve, commovente, misteriosa. Il gesto che Sakutar? compie é sacro per l’unione della vita e della morte con la pienezza divina del cosmo e, soprattutto, per la felicità totale che l’amore per Aki gli dona nel ricordo e per sempre.
Tra i commenti critici pubblicati preferisco: “Ho letto Gridare amore dal centro del mondo di Katayama. Una premessa. Ridurre in vincoli di genere un romanzo love-story significa imporre vincoli pressanti e rischiosi alla lettura e alla scoperta della lettura. Ugualmente riassumere la cosiddetta trama ritengo sia lavoro improbo e improbabile tempo per qualsiasi prodotto letterario onesto e dignitoso”.
Si puntualizza anche il linguaggio originale dell’autore giapponese: “È il punto di vista del narratore, lo stesso Sakutaro, a tessere razionalmente l’ordito, fitto di riflessioni mai concluse, mai determinanti: un romanzo che si ascolta , che domanda, e si rimane solenni ad attendere quel che pur la voce mai tace, ma sin dal principio rivela la verità delle prospetttive, in modo sottile e insinuante, senza che nessun senso si proclami re stupido o ansioso e arrogante principe di giudizio”.
Conclude in modo poetico la sua valutazione. “La storia di Aki e Sakutaro merita una lettura docile
discreta, ogni parola sfuma nel tutto, miracoloso senso di fusione e completezza del racconto. Storie scritte, incise, dipinte con pudore nel paesaggio naturale, paradigma narrativo che investe l’autore di privilegi figurativi non riducibili al tratto figurativo, ma fa del segno una ricostruzione del mondo”.
Pur nella diversità di cultura e di linguaggio tra noi e il Giappone, il romanzo di Katayama afferma il fascino e la profondità della letteratura d’Oriente. In modo particolare la forza di un sentimento, che rimane sempre vivo nel cuore di giovani e adulti.  

Severino Cagnin

KYOICHI KATAYAMA
Il The Japan Times ha definito la sua ultima opera “ il romanzo giapponese più venduto di tutti i tempi”. Nato nel 1959 era già un autore affermato con numerose opere di successo.
Con Gridare amore dal centro del mondo é divenuto una star, l’autore di tendenza, amato dal pubblico giovanile e non solo. Dal racconto è stato tratto un film, una popolarissima serie televisiva e addirittura un manga, con pubblicità digitale.

www.timeandmind.com