In questo numero
MATURI, MA QUANTO MATURI? di Claudia Pedone

 


Il conto alla rovescia continua inesorabile. Il traguardo dei 100 giorni è ormai stato tagliato da un pezzo e gli esami si avvicinano sempre di più.
Con gli esami di maturità si pone un punto ad una delle esperienze più straordinarie e tormentate, faticose e indimenticabili della propria storia: i cinque lunghi, tortuosi, ma sempre avvincenti anni della scuola superiore.
La commozione non si trattiene pensando agli amici che non si vedranno più e a tutti i giorni trascorsi insieme, si tira però al contempo anche un bel sospiro di sollievo, sapendo di non dover più rivedere più prof. tanto antipatico con le sue atroci interrogazioni.
Tra poco lo zaino sarà pronto per le vacanze e nuove avventure si preparano all’Università.
Prima, però, bisogna superare l’ultimo e più grande ostacolo: l’esame di maturità.

Basta con gli esami farsa e “fatti in casa”
Giuseppe Fioroni, il nuovo ministro della pubblica istruzione, appena nominato alla poltrona del Consiglio dei ministri si è subito rimboccato le maniche, dando vita alla riforma per gli esami di maturità.
Da quest’anno, le regole del gioco cambieranno.
L’intento con cui il ministro è intervenuto sulla questione è chiaro e si può riassumere con una parola: serietà. «Quello di quest’anno è un esame di maturità che ritorna serio - spiega Fioroni ai giornalisti - che dà ai ragazzi la sicurezza di aver fatto un percorso scolastico in grado di far loro proseguire gli studi o di entrare nel mondo del lavoro a testa alta, con competenze e capacità».
Gli strumenti per garantire più spazio alla serietà, di cui si vorrebbe rivestire l’esame di stato, sono tre: aumenta il numero massimo di crediti da poter conseguire durante gli ultimi tre anni di scuola, si reintroduce l’ammissione agli esami e ritornano i commissari esterni.

La commissione mista
A far tremare le vene nei polsi degli studenti è proprio il ritorno dei commissari esterni.
Da ormai cinque anni erano i propri professori a correggere le tre prove scritte e a interrogare durante l’ultima prova orale. La paura per l’esame si percepiva comunque in modo distinto, ma almeno ci si sentiva più a casa. Erano noti i lati deboli dei professori e le loro fissazioni, pertanto, nonostante le incertezze del Fato e il destino più o meno avverso, non si faticava a trovare i giusti stratagemmi per far bella figura, soffermandosi sui temi che ai professori erano più cari.
A partire da quest’anno, la commissione sarà composta da massimo sei docenti, la metà dei quali saranno commissari interni e l’altra metà commissari esterni, oltre al presidente esterno, al quale potranno essere affidate non più di due classi.
La formazione della commissione mista dovrebbe poter garantire una maggiore obiettività nella valutazione, superando i soliti pregiudizi da cui, in positivo e in negativo, tutti gli studenti sono segnati, nonché garantire una maggiore regolarità nello svolgimento delle prove (insomma, meno suggerimenti e facili scappatoie).

La parola agli studenti
Questa novità non nasconde certamente un rischio palese: chi ci si troverà davanti? Saranno proff. pignoli o più accomodanti del previsto?
«I nostri professori ci stanno preparando al peggio, non si può sapere chi arriverà e come si comporterà. Questo aumenta molto la tensione», racconta Antonella all’ultimo anno del liceo scientifico. Chi come lei è in preda al panico, però, si può tranquillizzare grazie alle parole di una professoressa che ammette: «per esperienza, in sede d’esame i professori esterni non hanno motivo di fare le canaglie: perché inimicarsi la piazza? Come hanno sempre fatto, gli esterni chiederanno ai colleghi interni la situazione di ciascun alunno e si adegueranno».
Daniela, del liceo classico, non ha dubbi, la riforma è necessaria per restituire dignità al sistema scolastico: «spiace anche a me dover affrontare la maturità in presenza di una commissione mista, ma bisogna ammettere che questo duro cambiamento ci voleva. Sono d'accordo con chi pensa che tutta questa fretta nell'attuarla è controproducente, però è un segno importante. L'istruzione in Italia è calata di livello, il diploma non può essere solo un pezzo di carta. Questa maturità dà la possibilità di valorizzare il nostro impegno». Non appare dello stesso parere Matteo, che, al contrario, afferma con tono più scoraggiato: «I programmi che gli studenti firmano a fine anno non hanno alcun significato, sono una pura formalità e spesso troppo generici. I professori non sono tutti uguali fra loro e le conoscenze che richiedono cambiano notevolmente da persona a persona. Alla fine ne farà le spese soltanto chi realmente studia. Una commissione esterna non boccerà uno studente che gli interni non vogliono bocciare, mentre potrà benissimo abbassare il voto a chi si è spezzato la schiena per 5 anni».
In previsione del batticuore causato dai commissari esterni, il sito di www.studenti.it ha riservato uno spazio ideato per l’occasione. In questo sito si possono schedare i professori, indicando di ciascuno “severità”, “formalità” e “domande tipiche” e offrire utili consigli ai propri amici studenti che potrebbero ritrovarsi proprio quel prof. agli esami o cercare informazioni utili riguardo i propri commissari esterni.

Le altre novità: l’ammissione e il numero dei crediti formativi
Già da quest’anno, inoltre, sarà ripristinata l’ammissione agli esami, che non avverrà più d’ufficio come negli anni precedenti.
Fino all’anno scorso, infatti, già l’essere stati promossi al quinto anno garantiva, con un anno d’anticipo, l’accesso alle prove d’esame e quindi la possibilità, fino alla fine, di superare anche l’ultimo anno.
Con la riforma Fioroni, invece, saranno ammessi alla maturità solo quegli studenti che avranno superato lo scrutinio finale e saldato i debiti formativi contratti negli anni scolastici precedenti. Tale disposizione, però, sarà introdotta con gradualità e per chi sosterrà gli esami nell’estate del 2007 e del 2008 non sarà applicata la disciplina relativa ai debiti. In poche parole, ancora per due anni pur ritornando l’ammissione agli esami si terrà conto di una valutazione complessiva del ragazzo, dal 2009, però, diverrà indispensabile raggiungere la sufficienza in tutte le materie.
Un'altra importante innovazione, anche questa a pieno regime da giugno 2009, riguarda il conteggio complessivo dei crediti. Bisogna attendere due anni perché i crediti relativi al curriculum scolastico aumentino da 20 a 25. Le tre prove scritte daranno diritto ad un massimo di 45 crediti e per l’orale si passerà da 35 a 30 punti.
Il punteggio massimo di 100/100 potrà già da quest’anno essere coronato dalla lode, per chi raggiungerà il massimo punteggio senza usufruire di nessuno dei 5 punti bonus.
Questa innovazione trova tutti d’accordo. La fatica e il duro lavoro del quotidiano sarà premiato un po’ di più, nonostante i 3/4 del punteggio totale rimangano tuttora destinati alle prove d’esame.

Che cosa rimane come prima
I cambiamenti della riforma non riguardano in nessun modo le modalità delle tre prove. Almeno in questo caso si potranno dormire sogni sereni.
Come sempre, la prima prova sarà comune a tutte le scuole, la seconda, caratterizzante il corso di studi, sarà diversificata in base all’indirizzo seguito (quest’anno matematica allo scientifico e latino per il classico), e per la terza bisogna essere pronti a tutto e prepararsi in tutte le materie per rispondere ai quesiti scelti da ogni singola commissione.
L’ultimo sforzo lo richiede la prova orale, a cui bisogna prepararsi con cura, possibilmente presentando un proprio lavoro di ricerca con cui avviare il colloquio.
Come già da alcuni anni, la rete pullula di siti prodighi di consigli e suggerimenti, disponibili ad offrire una mano… ma anche appunti, tesine, e soluzioni delle prove pochi minuti dopo l’apertura delle buste.
Cambia l’esame, ma non muta la paura, le notti insonni per gli ultimi ripassi, i mille stratagemmi per assicurarsi la sopravvivenza, dalla cartucciera al cellulare-salva-vita, dal posto in fondo all’aula a quello vicino al secchione della classe, e poi.. in bocca al lupo a tutti!

Claudia Pedone

www.timeandmind.com