Con 155 litri pro-capite all'anno, gli italiani
sono i primi consumatori europei di acqua
minerale. I giacimenti di acqua da imbottigliare
rappresentano un'invidiabile ricchezza naturale
per il nostro Paese, secondo soltanto alla
Germania. Eppure, nonostante il primato,
si beve poca acqua in bottiglia: neanche
40 cl al giorno per persona. Certo è che
i nutrizionisti consigliano di bere quotidianamente
almeno 1 litro e mezzo di acqua. Una quantità indispensabile
per mantenere integro il patrimonio idrico
del nostro organismo. Il corpo umano è immerso
nell'acqua, dalla più piccola cellula,
che è composta principalmente da acqua,
all'organismo nella sua integrità.
Il corpo di una persona adulta è composto per circa il 65% di acqua, che
equivale a 45 litri. La percentuale più alta di acqua si ha nel giovane
uovo multicellulare subito dopo la fecondazione: il 90% ; nel neonato dal 75%
all'80%, in un quarantenne dal 60% al 70% , in un settantenne dal 50% al 55%. È facile
allora intuire l'importanza dell'acqua sia dal punto di vista quantitativo sia
qualitativo per un perfetto funzionamento dell'organismo umano. Viene quasi da
dire: più si beve, più ci si mantiene giovani.
Nella sua vita, l'uomo per poter funzionare, deve bere circa 25.000 litri d'acqua,
circa seicento volte superiore al suo peso corporeo; certo che l'assunzione di
acqua inquinata, calcarea o ferrosa, comporta disturbi alla salute, mentre l'introduzione
di acqua pura genera benessere.
Inoltre, il corpo di un uomo adulto elimina acqua attraverso le urine, le feci,
la sudorazione e la respirazione. Con le urine un adulto medio elimina circa
1,3 litri al giorno. Per non parlare poi del sudore che è il principale
meccanismo attraverso il quale il nostro organismo mantiene l’equilibrio
termico: l’evaporazione del sudore fa raffreddare la nostra cute e, conseguentemente,
il nostro corpo. Per questo, d’estate occorre bere ancor più acqua
sana.
Tutte queste uscite sono compensate bevendo (1300 ml al giorno), mangiando (900
ml) e per 300 ml dal metabolismo che mediante l'ossidazione produce un po’ d’acqua.
Ma quale acqua prediligere? È giusto per la salute, preferire l'acqua
in bottiglia a quella del rubinetto?
Affinché un'acqua possa essere considerata potabile, dev'essere priva
di colore e di odore, chiara e fresca (solo l'acqua fredda è potabile – nell'impianto
dell'acqua calda l'acqua sovente rimane troppo a lungo ad una temperatura che è ottimale
per lo sviluppo di batteri).
Secondo un decreto del 1992 sono dette minerali le acque che "avendo origine
da una falda o da un giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti
naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e, eventualmente,
proprietà favorevoli alla salute".
I controlli sulle acque potabili sono identici, se non superiori, ai controlli
sulle acque minerali. Tuttavia, l'acqua imbottigliata in Italia è la più naturale,
perché deve essere esente anche dai prodotti chimici che, come il cloro,
si utilizzano nei processi di potabilizzazione. L'acqua in bottiglia, inoltre,
sta in ambiente confinato, la bottiglia chiusa, di cui è certificata l'igiene.
L'acqua del rubinetto invece è come se arrivasse al consumatore in un
contenitore aperto: passa attraverso una condotta che può, per esempio,
avere un guasto. Per questo le si aggiunge un disinfettante di cosiddetta copertura
igienica, che può far fronte a una possibile contaminazione.
Un'importante differenza fra acqua in bottiglia e potabile riguarda il contenuto
di sali minerali (il famoso Residuo fisso) che deve essere tale da consentire
il consumo quotidiano per consumi domestici, quindi deve essere particolarmente "leggera".
L'acqua in bottiglia poi, si distingue in tre categorie: oligominerali,
con un residuo fisso in sali minerali pari a 500 mg per litro, più adatta
al consumo abituale; minerale, (500-1500 mg/l di residuo fisso),
e fortemente minerale, (più di 1500 mg per litro di sali).
Ecco perché sarebbe meglio scegliere l'acqua minerale di tutti giorni
tenendo conto anche della sua caratteristica composizione in sali, che può essere
più o meno indicata per le esigenze individuali.
I contenuti di minerali, oligoelementi ed altri elementi sono tipici per ogni
singola fonte. Grazie a questa specifica composizione l'acqua può avere
degli effetti salutari. Questo vale sia per l'acqua minerale sia per quella normale.
La differenza consiste nel fatto che l'acqua minerale è esplicitamente
esaminata con riguardo a questi effetti (decreto Ue 88/777). Ogni acqua, a parte
quella distillata, ha un naturale contenuto di sostanze minerali. Nelle persone
sane che si alimentano in modo equilibrato (che mangiano regolarmente frutta,
verdura, latticini ed integrali) il fabbisogno di sostanze minerali è già coperto
per cui, costose bevande integrative non sono necessarie; chi per abitudine preferisce
l'acqua minerale dovrebbe essere consapevole che lo fa per il sapore, e soprattutto
che l'acqua non è migliore e più sana solo per il fatto che sull'etichetta
c'è scritto acqua minerale, infatti, occorre controllare cosa c'è realmente
dentro l'acqua.
Ma è meglio l’acqua gasata o quella naturale?
A prescindere da considerazioni organolettiche, l'acqua gasata (addizionata cioè di
anidride carbonica) si conserva più a lungo (il gas impedisce lo sviluppo
di microrganismi) ed è più dissetante, facilita la digestione e
crea la vasodilatazione del palato con un potenziamento delle papille gustative.
Il risultato è una maggiore sensibilità ai sapori. Il gas, però,
può gonfiare e dare qualche problema a chi soffre di acidità o
di disturbi gastrici o intestinali.
Per questo occorre berne con moderazione, senza dimenticare però che l’importante è bere
sempre molta acqua!
Paola Busso
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