In questo numero
SU, PEDALIAM! di Laura Baldassari

 


Lo sai che...
Ho fatto un sogno. Una pista rossa, il logo stilizzato delle due ruote per dire: attenzione, questa è una corsia riservata! Una linea per dividere ciclisti, automobili e pedoni. Una striscia arancione che taglia binari del tram e traffico dei viali…”Un sogno”. Sembra impossibile far convivere macchine, moto, bici e pedoni, e così spesso si viaggia senza regole o meglio con l’unica regola possibile: quella del più forte.  Ma cosa può fare chi si muove in bicicletta? Dove sono i parcheggi? Dove sono le piste? E quando si trasportano bambini come si possono evitare ostacoli, i gradini, gli incroci, le curve a gomito? Si può chiedere agli automobilisti di limitare la velocità davanti ad un mezzo di trasporto così antico ma sempre utile e da molti ancora usato?

Che c’è di male?        
Troppi vanno in bici e sono un pericolo per noi automobilisti. Non si può più circolare. I ciclisti si stanno prendendo sempre più spazi. Basta! Io – come molti – vado di fretta e a causa del traffico sono spesso in ritardo: se vedo un ciclista il nervoso aumenta. Spesso devo rallentare perché mi trovo delle bici proprio sulla mia corsia. Ieri sono passato di corsa di fianco ad una signora in bici che trasportava due bambine. Sono cadute e non mi sono fermato. Quella signora doveva fare più attenzione e non andare in bici dove passano le macchine. Ora forse smetterà di intralciare le strade.

Le biciclette hanno due ruote e per spingerle bisogna pedalare. Questo lo sanno tutti, ma quello che non si sa, forse, è che non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza. In base all’art 182 del Codice della Strada vi sono alcune regole fondamentali che gli amanti della bicicletta devono sempre tener presenti. Per esempio, quando sono su strada devono sempre evitare movimenti a zig-zag, che possono essere di intralcio o di pericolo. Nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso e, in generale, dove le circostanze lo richiedano, i ciclisti sono tenuti ad attraversare tenendo il veicolo a mano. In ogni caso, devono segnalare tempestivamente, con il braccio, la manovra di svolta a sinistra, di svolta a destra e di fermata che intendono effettuare. Mezz'ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell'oscurità e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l'illuminazione, le bici sprovviste di luce, non possono essere utilizzate, ma solamente portate a mano. Devono fare questo anche quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza. I ciclisti devono avere libero l'uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano; essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a sé, ai due lati e compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie. Per la circolazione sulle piste ciclabili, si applicano le norme di comportamento relative alla circolazione dei veicoli. Ove le piste ciclabili si interrompano, immettendosi nelle carreggiate a traffico veloce o attraversino le carreggiate stesse, i ciclisti sono tenuti ad effettuare le manovre con la massima cautela evitando improvvisi cambiamenti di direzione. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due, quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altro. Chiunque viola tali disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €23,00 a €92,00. La sanzione è da €38,00 a €155,00 quando si tratta di velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporto di altre persone oltre al conducente.

Come trasportare i bambini
Il trasporto di bambini fino a otto anni di età può essere effettuato unicamente con attrezzature specifiche, in maniera tale da non ostacolare la visuale del conducente e da non intralciare la possibilità e la libertà di manovra da parte dello stesso. Le attrezzature sono installate: tra il manubrio del velocipede e il conducente, unicamente per il trasporto di bambini fino a 15 kg di massa; posteriormente al conducente, per il trasporto di bambini di qualunque massa, fino a otto anni di età. Prima del montaggio della attrezzatura e' necessario procedere ad una verifica della solidità e stabilità delle parti del velocipede interessate al montaggio stesso. E' consentito anche il trasporto contemporaneo di due bambini fino a dieci anni di età.

Laura Baldassari

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