In questo numero
L'AMOR CHE MOVE IL SOLE di Elena Giordano

Dietro a una storia d’amore,
una grande delusione.
Come confortare Carlotta?
Guardando molto lontano


A febbraio tutti impazziscono. Sarà l’arietta di primavera, sarà la festa di San Valentino che, posizionata a fine mese, influenza tutte le settimane. Cuori volano da ogni parte: chi è in coppia gioisce e ha un’occasione, seppur commerciale, per fare e ricevere un regalino. Chi è single cerca in ogni modo di evitare l’argomento, oppure partecipa alle cene per chi è “scoppiato”. Se gli adulti sono bravissimi a suonare e cantare l’ammmmooore, noi ragazzi lo facciamo a modo nostro.
Il mio gruppo ha deciso, per la prima volta dopo tanti anni, di festeggiare l’amore in modo del tutto nuovo. Come? Cercando di capire cosa viene dopo. Non dopo la fine dell’amore, bensì dopo il periodo in cui tutto non è più rose e fiori, ma spine e fatica quotidiana. Perché questa scelta strana, che a breve vi racconterò?
Perché Carlotta, incredibile ma vero, ha passato un mese di gennaio orribile, di più… vomitevole.
Dopo essersi follemente innamorata di un ragazzo dell’università, ed essere stata con lui per ben sei mesi, verso Natale sì è accorta che qualcosa non quadrava: scava scava, ha scoperto che nei giorni feriali lui stava con lei, mentre nei weekend, quando tornava a casa da mammà… aveva la fidanzata ufficiale, tale Sabrina, praticamente futura sposa.
Per la delicata Carlotta è stato troppo: lei che prende le cose sempre sul serio, che si impegna a fondo, che non si risparmia, è stato come perdere ogni certezza. Il grande amore, seppur di sei mesi, è trasformato in un incubo. E a lei non sono rimasti che i cocci di una storia davvero spiacevole. Non sono serviti il nostro sostegno e la nostra simpatia: questa volta la piccola Carlotta si è rifugiata nello sconforto. Impossibile farla uscire, in tutti i sensi.
Passato gennaio, ha fatto capolino febbraio, con il suo carico, come si diceva, di cuori e umori melensi.
Onde evitare che Carlotta emigrasse al Polo Nord per non ascoltare dichiarazioni d’amore eterno e regalini cioccolatosi, abbiamo agito d’anticipo, e puntato su qualcosa di vero, essenziale: l’amore, quello con la A maiuscola, che non dura lo spazio di un soffio, ma può crescere all’infinito, giorno per giorno.
Abbiamo così invitato i nostri nonni e qualche signore anziano della parrocchia a raccontarci la loro vita d’amore e di coppia. Non per farci i fatti degli altri, ma per capire. Quale sarà l’ingrediente segreto, la colla magica, che permette alle persone di stare bene insieme? Ogni nonno ha raccontato la sua esperienza, mentre Carlotta ascoltava attenta, ma non del tutto serena.
Alla fine della serata, mandati a nanna i nonni, siamo rimasti noi del gruppo, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo concluso, tutti concordi: non esiste l’elisir di lungo innamoramento. Le storie iniziano, proseguono, e con impegno e tra mille difficoltà vanno avanti. Ci sono gli scornamenti, le arrabbiature, i tradimenti, i perdoni: le persone camminano fianco a fianco, tra figli, dolori e lutti.
“Avevo ragione io”, ha esclamato a quel punto Carlotta: “Le storie d’amore sono uno schifo, vanno sempre a finire male, si soffre troppo. Per me… tutta fatica sprecata”.
“Invece no, Carlotta”, ha spiegato il don, che con noi aveva ascoltato tutta la lunga chiacchierata: “I vostri nonni ci hanno dato una grande lezione: il loro amore è durato tantissimi anni nonostante le difficoltà. Non si è arenato al primo intoppo, non ha ceduto alle scorciatoie. Certo, non tutti i giorni sono stati a 100 all’ora. Ma dite la verità… davvero i giorni che vivete voi sono sempre alla grande?”.
La confusione di Carlotta era tanta, ma il gruppo aveva capito: per farla tornare serena non servivano altre lezioni d’amore vittorioso, ma tanti piccoli gesti di attenzione quotidiana.
La fatica di Carlotta può essere la fatica di ciascuno di noi: ma nessuno si può permettere di non credere nell’amore eterno, importante, specchio di qualcosa di più grande. Non ci dobbiamo arrendere: arriverà, per ciascuno di noi.

  • Le delusioni d’amore sono cocenti, ma non devono far perdere la fiducia nel più grande sentimento che esista
  • Le storie di vita delle persone che ci stanno attorno sono un esempio silenzioso di un amore cresciuto nel tempo, con umiltà
  • La ricerca del vero amore non si può fermare al primo intoppo… è una missione troppo importante

Elena Giordano

www.timeandmind.com