In questo numero
LA GUERRA DEI BROWSER di Stefano Moro

 


Risale al 1995 l'inizio della strana guerra per la navigazione nel web. Erano i tempi in cui Internet Explorer iniziava a contrapporsi a Netscape, dando vita a una battaglia che è durata quasi 15 anni e che ancora oggi non accenna a placarsi. Strana battaglia però, se si pensa che come vincitore indiscusso si è affermato in breve tempo e stabilmente il browser di Microsoft, nonostante la rilevante caratura innovativa e tecnologica degli avversari, Netscape prima, Firefox e tutti gli altri dopo. Già, strana perché condizionata da un fattore squisitamente commerciale, infatti il colosso di Redmond decise di incorporare Internet Explorer nel sistema operativo Windows 95, facendo così in modo che il successo del browser fosse trascinato dal successo indiscusso dei suoi sistemi operativi. Di lì in poi la guerra si fece molto aspra, anche a livello legale, e portò i suoi rivali a conquistare nel tempo fette di mercato sempre più ampie, ma rimanendo sempre considerevolmente indietro rispetto all'azienda di Bill Gates. Negli ultimi mesi, tuttavia, con l'ingresso di Google nel campo dei browser e con l'ascesa del mercato dei telefonini, qualcosa sembra essere davvero cambiato. E i passi indietro di Microsoft dopo la decennale battaglia legale con l'Unione Europea per la violazione delle leggi anti-trust hanno definitivamente delineato un nuovo scenario, tanto più che gli avversari sono diventati più numerosi e più agguerriti che mai.
Mentre la casa di Redmond con il suo abbondante 65% del mercato insegue sul piano tecnologico i rivali, sia dal punto di vista delle prestazioni che delle funzionalità, presentando la versione 8 di Internet Explorer, dall'altra parte i browser concorrenti continuano ad avanzare. Firefox, primo e più temuto inseguitore con quasi il 26% del mercato, innova ancora introducendo un nuovo e veloce motore JavaScript e migliorando le funzionalità di navigazione privata e geolocalizzazione. Safari, il browser della Apple posizionato al terzo posto con un 4% scarso di mercato, presenta sì un leggero calo sulla navigazione desktop, ma risulta decisamente in ascesa sul mercato dei dispositivi mobili, grazie soprattutto ai clamorosi successi dell'iPhone. Un balzo in avanti si prevede invece per Google Chrome, oggi solo quarto con quasi il 3%, ma molto promettente, da quando l'uscita della versione 3 lo ha fatto definire da molti, tra cui Computerworld, il browser più veloce e innovativo in assoluto. Ultimo dei grandi è Opera, neanche al 2%, ma con un futuro molto interessante soprattutto nel settore mobile, dove Opera Mini con più di 30 milioni di utenti è leader indiscusso.
Oggi possiamo quindi affermare che la guerra tra i browser è in una nuova fase, il monopolio Microsoft è stato infatti messo in seria discussione sia sul piano legale che su quello dell'innovazione tecnologica. Questo a tutto vantaggio della qualità stessa dei browser, che oggi supportano quasi tutti lo standard HTML 5 e offrono funzionalità base come la geolocalizzazione, la navigazione protetta e la navigazione multi-tab. La corsa a raggiungere e superare sul piano tecnologico gli avversari sta dando buoni frutti e i numeri dicono che già oggi Firefox in Europa sta conducendo un interessante testa a testa con Internet Explorer, segno che qualcosa è definitivamente cambiato.
Intanto, dopo che Google ha sferrato una nuova offensiva con il plugin che trasforma Internet Explorer in Chrome, Microsoft guarda avanti con il progetto Gazelle, un browser di nuova generazione strutturato come un sistema operativo e come tale più sicuro e stabile. Insomma, questa guerra non sembra affatto vicina alla conclusione. Non ci resta che scaricare e installare questi browser e scegliere quello che ci offre una navigazione più piacevole, veloce e sicura. E ovviamente aspettare le novità.

Stefano Moro

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