In questo numero
LE NUOVE TECNOLOGIE di Stefano Moro

Un nuovo decennio di innovazione
Viaggio tra le tecnologie e i trend
che ci accompagneranno nei prossimi anni


È sempre rischioso azzardare previsioni sulle tecnologie del futuro. Ci sono cascati in tanti, da chi definiva inutile l'invenzione del computer a chi vedeva Internet come un flop clamoroso. L'evoluzione e l'innovazione tecnologica corrono veloci e sempre più spesso veniamo bombardati da spot e telegiornali che ci annunciano gadget tecnologici e siti internet che ci cambieranno la vita. Poi spesso le sopravvalutate invenzioni cadono nel dimenticatoio e siamo pronti a leggere della nuova idea di qualche studente americano che dovrebbe rivoluzionare la società. Anni fa ci parlavano ogni giorno di Second Life o di quanti modi vi fossero per arricchirsi su Internet, comodamente da casa, poi la realtà è stata diversa dal previsto. Per fortuna.
Da un po' invece i media delineano un mondo fatto di televisione interattiva, cinema 3D, case intelligenti, ebook, Facebook, Twitter e così via. Ma è sotto gli occhi di tutti come la televisione interattiva continui ad essere un miraggio nonostante il digitale terrestre, l'automazione delle case non sia mai decollata e l'ebook non abbia avuto una gran fortuna, per lo meno fino ad ora. Va anche detto che fenomeni come Facebook, Twitter o YouTube giocano sì un ruolo importante, ne abbiamo parlato tante volte, ma sono per loro natura passeggeri. Come tutto sul web, saranno scavalcati da idee e piattaforme più innovative e non ci vorrà molto tempo perché ciò accada.
Insomma, quello delle novità e dei trend tecnologici è un campo minato su cui cadono quotidianamente in molti, per cui proveremo nel seguito a fare una prudente carrellata di tecnologie, dividendole fra quelle promettenti, quelle che stentano a decollare e quelle che finora hanno fallito.

Telefonia e Mobilità
È uno dei settori più in voga. Uno dei pochi in cui è davvero facile prevedere sviluppi consistenti nei prossimi anni. Più difficile prevedere se ci sarà (e come sarà) la convergenza tra i tanti tipi di dispositivi oggi sul mercato o in fase di studio. Cellulari sempre più piccoli che servono solo a telefonare? Smartphone sempre più grandi per navigare e scrivere documenti? Netbook ultra portatili che stanno in una mano? Notebook da 17 pollici che sostituiscono l'ingombrante PC di casa? Sistemi GPS integrati nell'auto e nella moto? Palmari multiuso con GPS e lettura ebook? Fino ad oggi nessun trend sembra essersi imposto, il mercato si è mosso all'impazzata, prima portando i telefonini a diventare sempre più piccoli, poi facendoli di nuovo ingrandire per ospitare funzioni di navigazione internet o visualizzazione di filmati. Si pensi, ad esempio, al googlefonino Nexus One o al Samsung Omnia HD. Così per i PC portatili, sembrava essersi imposto il trend del rimpicciolimento, fino agli Asus EeePC da 7 pollici, per poi riprendere la strada dei 10 e 12 pollici. Così abbiamo visto il GPS e l'A-GPS entrare nei veicoli, poi nei palmari e infine nei cellulari. È un mercato in fermento, perché l'esigenza di poter disporre di un PC e un telefonino in movimento è sempre più diffusa, nella vita privata come in quella professionale. E per le aziende è una questione di risparmio, che coinvolge anche la tutela dell'ambiente, se si pensa che le tecnologie legate alla infomobilità permettono la riduzione degli spostamenti, l'ottimizzazione dei percorsi e in generale la diminuzione del traffico veicolare. Dunque si può tranquillamente dire che il settore continuerà nei prossimi anni a crescere e innovarsi. Volendo azzardare una previsione sui trend di sviluppo, è molto probabile che non si converga verso un dispositivo unico che fa tutto, ma che prevalga la tendenza alla personalizzazione dei dispositivi. Vedremo cioè sul mercato oggetti sempre più adattabili alle esigenze di ciascuno.

Tridimensionalità
È una tecnologia di cui si parla da decenni e che sembra ormai matura per poter fare il grande salto. Nell'ultimo anno è stata la volta del cinema, ma produttori di monitor e televisori, Sony e LG in testa, stanno già investendo fortemente nel 3D, e con loro il mercato dei videogame e quello delle emittenti televisive digitali. Al CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, la più grande fiera mondiale dell'elettronica di consumo, si è parlato molto di 3D e Panasonic si è presentata con un colossale prototipo di televisore al plasma Full HD 3D da ben 152 pollici. Mentre le prime televisioni 3D consumer sono state annunciate da Samsung, che estenderà il supporto 3D a tutta la gamma di nuovi televisori LCD, a Led e al Plasma. Così la Sony ha annunciato che prossimamente sarà possibile effettuare l'aggiornamento delle PlayStation 3 per il supporto 3D. D'altra parte i passi in avanti dal punto di vista tecnico sono stati notevoli rispetto al mitico Polaroid 3-D che spopolò nei primi anni '50, tuttavia bisognerà verificare sul campo se il recente 3-D digitale di Avatar o Disney Digital 3-D susciteranno nel pubblico un interesse duraturo che si estenderà agli altri settori.

Wireless
Le tecnologie senza fili non sono una novità, ma sembrano davvero volerci portare nel giro di pochi anni alla connettività totale, almeno per quanto riguarda il breve e medio raggio. Wi-Fi, WiMax, Bluetooth, solo per citare le tecnologie già disponibili, permetteranno di navigare su internet pressoché ovunque e di collegare tra di loro molti dei dispositivi che utilizziamo quotidianamente, per scaricare dati ma anche per cooperare. Ad esempio la Intel sta lavorando sulla trasmissione wireless del segnale video da PC a televisore e i sistemi ad induzione magnetica Powermat hanno reso possibili le prime ricariche senza fili. Per non parlare dei sistemi di pagamento di prossimità, che tramite le antenne RFID permettono di effettuare pagamenti avvicinando il cellulare a un lettore POS. È un sistema già ampiamente utilizzato in Giappone e in fase di test su alcuni mezzi pubblici milanesi per il pagamento del biglietto. Come si vede questo segmento di servizi e tecnologie si sta muovendo molto e non può che evolvere nei prossimi anni. Con una nube però all'orizzonte, che tocca tutte le tecnologie senza fili, cellulari compresi. La Corte d'Appello di Brescia ha recentemente condannato l'Inail a risarcire un lavoratore, malato di tumore, perché sottoposto sul lavoro ad esposizione alle onde elettromagnetiche. Un caso storico, che pare dar credito alla ricerca svedese pubblicata sull’Independent on Sunday e coordinata dal professor Lennart Hardell dell’ospedale universitario di Orebro, secondo cui le nuove generazioni potrebbero essere colpite da un’epidemia di tumori a causa delle onde elettromagnetiche, tanto dei cellulari quanto dei cordless e dei sistemi Wi-Fi. Da tempo si sospettava una relazione di questo genere, ma solo ora inizia ad esserci una base epidemiologica sufficiente a studiare meglio il fenomeno.

Stefano Moro

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