L’educazione attuale è molto
concentrata sullo sviluppo intellettuale
del bambino. Senzo volerlo, spesso non si
presta sufficientemente attenzione allo sviluppo
di un’altra dimensione importante:
quella emotiva, in cui è altresì auspicabile
una maturazione, una vera e propria “alfabetizzazione”.
Come avviene la crescita emotiva?
La conoscenza del proprio mondo emotivo avviene nel bambino attraverso tre processi
essenziali che vale la pena considerare:
- La differenziazione. All’inizio
il bambino sperimenta solo uno stato
di benessere, quando i suoi bisogni sono
appagati, e uno di malessere, quando
ha fame, sete, sonno e i suoi bisogni
non vengono soddisfatti. Successivamente
dal magma indifferenziato del malessere
prendono forma emozioni diverse: angoscia,
paura, rabbia, colpa, tristezza, invidia… mentre
il benessere si distingue in gioia, tranquillità,
sicurezza, gratitudine, amore. Si impara
poi a coglierne le sfumature, l’intensità.
- Il contenimento. All’inizio il
bambino può sentirsi travolto
da emozioni intollerabili (es: la rabbia
verso la madre) e che non riesce a comprendere.
Essenziale è il ruolo dei genitori
(che andrebbero più sostenuti
e aiutati nel loro non facile compito
educativo!) nell’accogliere l’emozione
del bambino, portarla dentro, “pensarla” e
nel restituirgliela dando una spiegazione,
un significato che gli renda quanto prova
più tollerabile. Successivamente,
il bambino stesso, non più spaventato
dalle sue emozioni, imparerà a
contenerle e a modularle dentro di sé.
- La verbalizzazione. All’inizio
il bambino non sa dare un nome a ciò che
prova e questo lo fa sentire ancor più in
balia dei flutti emotivi. Successivamente,
grazie all’aiuto dei genitori,
imparerà a mettere in parole il
mondo emotivo interno che trova così un
ordine, non risultando confuso. Inoltre
il poter comunicare ciò che si
prova permette sia di ricevere un rimando
su quanto sia adeguato, sia di imparare
a gestirlo parlandone, senza passare
subito all’azione (es: sono arrabbiato
e ne parlo, non mi metto a spaccare delle
cose!).
Questi tre processi sono strettamente collegati
l’uno all’altro e caratterizzano
lo sviluppo emotivo non solo dei bambini!
E’ un processo lento che ognuno ha
da apprendere per raggiungere un’emotività matura.
Maria Poetto |