Il 7 gennaio Jimmy Wales, storico cofondatore
di Wikipedia, ha lanciato la sfida a Google,
presentando Wikia Search, il nuovo motore
di ricerca che ambisce a raggiungere e magari
spodestare il colosso di Mountain View nel
giro di qualche anno.
Basato sui progetti Grub e Lucene, Wikia Search non vuole essere una copia di
Google, ma qualcosa di molto diverso. Le parole chiave di questa iniziativa sono open
source e collaborative, infatti il nuovo motore non punta tutto
sull’algoritmo di ricerca, ma mira anche alla partecipazione degli utenti,
che potranno dare il loro feedback sulle ricerche ed aiutare a migliorarne
i risultati. Non è una novità, non a caso l’eccentrico ideatore
Jimmy Wales è lo stesso che nel 2001 creò, insieme a Larry Sanger,
la celebre enciclopedia on-line Wikipedia, anch’essa redatta in modo collaborativo dagli
stessi utenti del sito. Va però detto che andando oggi sul sito del progetto
alpha.search.wikia.com si resterà sicuramente un po’ delusi dalla
scarsa qualità dei risultati, lo afferma lo stesso Wales, ma si deve tener
conto del fatto che al momento la versione del motore di ricerca è ancora
una alpha, che in gergo informatico significa una versione a carattere
sperimentale, resa pubblica proprio per poter raccogliere segnalazioni e contributi
da parte degli utenti e degli sviluppatori. Come Google anche questo motore di
ricerca, pur facendo proprie le bandiere dell’open source e della
libertà della rete, avrà un carattere profit, di cui però al
momento non sono ancora stati chiariti i dettagli. Wikia infatti, a differenza
di Wikipedia, è un’azienda vera e propria e offre un servizio wiki
gratuito che prende proventi dalla pubblicità, non molto diversamente
da Google.
Ma la ricerca non è il solo campo su cui si inscena la sfida tra il mondo
dei Wiki e quello di Google, infatti la presentazione del 7 gennaio è giunta
a poca distanza dall’annuncio del progetto Knol proprio da parte della “grande
G”. A dicembre 2007 era infatti apparso sul blog ufficiale di Google il
lancio di questo nuovo strumento, cui per ora si può accedere solo su
invito, che si pone come obiettivo la condivisione e diffusione della conoscenza,
in inglese knowledge, da cui il nome del progetto. Cosa vi fa venire
in mente? Wikipedia naturalmente… Certo ci sono delle differenze, ma è chiaro
che la sfida è sullo stesso terreno e sarà interessante vedere
come si evolverà il progetto di Google, che ci ha abituati finora ad una
certa spregiudicatezza ma anche a una serie impressionante di successi. Tra le
differenze più importanti vi è l’intenzione di non pubblicare
su Knol contributi anonimi, ma indicare sempre gli autori, diversamente da quanto
avviene su Wikipedia, e di dare loro anche la possibilità di un guadagno
tramite banner pubblicitari. Inoltre sarà possibile che più autori
scrivano articoli, o knol, diversi sullo stesso argomento, quando invece
in wikipedia regna l’idea, opposta, di trattare un argomento in un unico
articolo, frutto della cooperazione di più autori. Tuttavia si tratta
sempre di un’enciclopedia on line creata dagli utenti, per cui non è sbagliato
affermare che l’azienda di Mountain View ha voluto sfidare Wikipedia proprio
sul suo terreno.
Siamo quindi in grado di concludere che è in
atto uno scontro fra titani nel campo della
ricerca e della diffusione della conoscenza
sulla rete, che sicuramente nasconde molto
più di una semplice competizione tra
strumenti informatici. Se infatti si pensa
che oggi Google e Wikipedia sono i più utilizzati
punti di accesso alle informazioni on line,
si capisce facilmente che la posta in gioco è molto
alta.
Stefano Moro |