In questo numero
TECHNORATI, PER ORIENTARSI NELLA GIUNGLA DEI BLOGdi Stefano Moro

 


Nonostante il predominio assoluto di Google nella ricerca di siti e informazioni in giro per il web, Technorati è da diversi anni il portale più autorevole per tutto ciò che riguarda il mondo dei blog. Come si legge su technorati.com, la sua mission è raccogliere, organizzare e distribuire la “conversazione globale online”. Le voci dei blog, per intenderci. E i numeri confermano, più di cento milioni di blog indicizzati fanno di Technorati il più importante motore di ricerca in questo campo e la fonte di informazioni più autorevole per tutto quel che riguarda la blogosfera. Per questo motivo le classifiche e i rapporti pubblicati da Technorati sono frequentemente citati da tutti i giornali e le riviste che fanno informazione sui temi della tecnologia e del web. Allora possiamo perdonare al suo proprietario e fondatore Dave Sifry la presunzione e l'eccentricità della denominazione Technorati, crasi delle parole technological literati, ossia intellettuali tecnologici.
Sul portale è possibile, anzitutto, segnalare un nuovo blog, con la funzionalità Ping Your Blog, e naturalmente effettuare ricerche all'interno della blogosfera mondiale, inserendo parole chiave, tag o url. Ma si può anche optare per una navigazione per directory, sfogliando gli elenchi di blog per argomento, in ogni caso i risultati saranno sempre caratterizzati da un indice di autorevolezza e dal Technorati Rank. Il primo corrisponde al numero di blog che hanno almeno un link verso quello in esame, facendo riferimento agli ultimi 6 mesi, mentre il secondo è collegato alla classifica di Technorati e indica la distanza dalla prima posizione. Questa classifica mondiale dei blog vede al momento in testa The Huffington Post, il giornale online di Arianna Huffington, e TechCrunch, il noto blog sulle società e i prodotti del web 2.0. Sul ranking di Technorati si basa anche la classifica italiana di BlogItalia, che vede ai primi posti Nothing2Hide, blog di recensioni e notizie dal web, e il blog di Beppe Grillo, che hanno rispettivamente rank 81 e 86. Ma nella blogosfera italiana il parente più stretto di Technorati è probabilmente BlogBabel, motore di ricerca dedicato ai blog italiani, che stila una classifica indipendente, secondo cui i primi posti dovrebbero essere occupati dal blog Piovono Rane di Alessandro Gilioli e ancora dal Blog di Beppe Grillo.
Sicuramente Google ha messo un po' in ombra questo genere di motori di ricerca, se è vero che oggi esistere in rete significa anzitutto essere in buona posizione tra i risultati di Google. Ma da qualche mese Technorati ha rilanciato con l'idea di considerare anche la sfera del microblogging e così ha dato vita a Twittorati, il portale su cui è possibile seguire i twitt (micro-post su Twitter) dei 100 blog più autorevoli della blogosfera. L'obiettivo dichiarato è quello di far incontrare blogosfera e twittersfera, ma sicuramente non è da sottovalutare la volontà di arrivare prima del progetto di Google sul motore di ricerca dedicato al microblogging. In ogni caso quella tra il gigante di Mountain View e la creatura di Dave Sifry non è una vera e propria guerra, anzi, considerando la mission di Technorati di raccogliere le conversazioni globali online, potrebbe aver ragione il Time Magazine quando afferma che “se Google è la biblioteca di riferimento del Web, Technorati ne sta diventando il bar”.

Stefano Moro

www.timeandmind.com