“Repubblica.it da oggi offre i suoi contenuti con il sistema RSS, un modo semplice e comodo per essere informati in tempo reale. Grazie ai feed RSS, è possibile ricevere sul proprio computer aggiornamenti sulle ultime notizie pubblicate dal sito. Chi ha un blog, inoltre, può diffondere in maniera semplice e immediata le news di Repubblica.it”. Così si legge alla voce RSS del sito di Repubblica e qualcosa di molto simile su tutti gli altri siti di informazione o di divulgazione scientifica e tecnologica, dal Corriere della Sera all'Economist, da Punto Informatico alla CNN.
A volte è un po' difficile da trovare, ma quasi sempre nell'area servizi di un sito, vicino al link per iscriversi alle newsletter o a quello per ascoltare i podcast, salta all'occhio un'icona arancione o una scritta RSS. L'acronimo sta per Really Simple Syndication e si tratta di un sistema per la distribuzione di contenuti sul Web, un formato alternativo all'usuale HTML che viene visualizzato dai più comuni browser internet. In particolare i documenti RSS, detti anche feed, possono essere letti e utilizzati da appositi software, come ad esempio SharpReader e FeedReader, che devono essere installati sul PC, ma ormai tutti i principali browser permettono di abbonarsi a feed RSS e navigare le notizie come fossero i classici link preferiti: Firefox con la funzionalità Segnalibri Live e Internet Explorer con il servizio Feed RSS.
Con un browser il meccanismo è molto semplice, basta seguire il famoso link arancione o la scritta RSS sulla pagina web del quotidiano, scegliere i canali informativi che più interessano e cliccare sulla voce sottoscrivi o abbonati. Così da questo momento è possibile essere sempre aggiornati con tutte le notizie relative a quei canali, navigando semplicemente con la barra laterale dei preferiti. Questo assume una particolare utilità e comodità se si dispone di una buona connessione a Internet e si è interessati a tutte le novità su qualche particolare argomento, sia esso la politica, i videogiochi o quant'altro. Con il vantaggio di poter consultare tante fonti con pochi click e senza dover riselezionare ogni volta l'argomento d'interesse.
Leggermente più complicato l'utilizzo di un reader installato sul pc, ma di solito si tratta più che altro di creare una nuova fonte feed e copiare l'indirizzo del feed dalla pagina web al campo address dell'applicazione, concludendo con un click su un pulsante abbonati o finish. Di solito è molto facile a questo punto navigare tra le notizie e visualizzare con un doppio click le pagine originali con la notizia selezionata.
Dal punto di vista tecnico il documento RSS, che viene interpretato e visualizzato dal browser o dal reader, non è altro che un file XML (eXtensible Markup Language) che contiene un indice delle ultime news sullo specifico argomento, corredando ogni notizia con informazioni descrittive quali il titolo, l'autore e l'indirizzo internet. In questo modo i software che leggono questo file mostrano all'utente il sommario delle ultime notizie e lo indirizzano alla singola informazione in modo facile e diretto.
Un altro utilizzo dei feed RSS, come accennato nelle prime righe, è quello di aggregare notizie non per uso personale sul proprio PC, ma su un sito o su un blog, per rendere disponibili ai visitatori tutti gli aggiornamenti su particolari argomenti di interesse. In questo modo è possibile realizzare sul proprio blog una rassegna stampa aggiornata sullo stile di quella di Google News, che fornisce per ogni argomento le principali notizie, con i link agli articoli di quotidiani e agenzie stampa.
Come abbiamo visto, l'RSS è quindi un ottimo modo per aggiornare e tenersi aggiornati, confrontando più fonti sugli stessi argomenti e sfruttando così a pieno le potenzialità della rete nel campo dell'informazione e della controinformazione.
Stefano Moro |