In questo numero
IL TUO BLOG IN 5 MINUTI di Stefano Moro

 


Abbiamo parlato spesso di blog in questa rubrica, un po' per raccontare le persecuzioni dei citizen journalist in giro per il mondo, un po' per descrivere la variegata blogosfera dei diari personali e delle tante community su hobby e interessi di ogni tipo. Questa volta, invece, proviamo a scoprire come concretamente si possa creare e gestire un blog in pochi minuti.
Il servizio Blogger di Google, come tutti i progetti dell'azienda di Mountain View, basa tutto sulla semplicità e sulla gratuità. Propone la creazione di un nuovo blog in 3 passi: creare un account, scegliere il nome del blog e scegliere un modello grafico. Ed è proprio vero, si compilano due brevi form e il gioco è fatto, non resta che scegliere tra i modelli grafici disponibili e iniziare a scrivere i propri post. E' bene comunque dare un'occhiata alle impostazioni, in modo da poter scegliere per esempio se lasciar fare commenti ai visitatori o moderarli attraverso la propria posta elettronica, se far trovare il blog ai motori di ricerca, se mettere uno o più post in prima pagina, e così via. Poi c'è una grande varietà di gadget, che permettono in modo intuitivo e veloce di aggiungere al blog gallerie di foto e video, elenchi di link, sondaggi, contenuti di feed RSS, calendari, news, mappe e giochini di ogni genere. Ah, dettaglio non trascurabile, l'indirizzo del blog sarà del tipo nomescelto.blogspot.com.
Ma ovviamente non c'è solo Blogger, anzi, sono tanti i fornitori di questo servizio, da Splinder a Il Cannocchiale, ma uno dei più interessanti è sicuramente wordpress.com, un servizio gratuito basato su Wordpress, la piattaforma software più diffusa al mondo per la creazione e la gestione di blog. Anche qui il gioco è semplice e la varietà di modelli grafici e di funzionalità è ancora superiore a quella di Blogger. L'indirizzo sarà del tipo nomescelto.wordpress.com e attraverso le impostazioni è possibile effettuare tutte le scelte relative a commenti, grafica e privacy. Una vasta gamma di widget da installare sulle sidebar (colonne laterali) permette per esempio di visualizzare foto da Flickr o link da Delicious, di utilizzare calendari o motori di ricerca, di visualizzare tag cloud e molto altro. Inoltre è possibile creare e gestire sia i classici post che vere e proprie pagine web, con foto, video e tutto ciò che si vuole inserire. Un altro aspetto non trascurabile è la presenza di un sistema di statistiche d'accesso integrato nella dashboard dell'amministratore del blog. Si tratta, evidentemente, di un servizio più ricco e completo degli altri, senza per questo perdere in intuitività o semplicità d'uso.
Infine, per gli utenti più esperti, esiste anche la possibilità di registrarsi a pagamento, per esempio su Aruba, un dominio tipo www.nomescelto.it e installarsi direttamente la piattaforma software Wordpress per gestire il proprio blog. Si tratta certamente di una strada un po' più complicata, ma sul sito wordpress.org è possibile scaricare gratuitamente l'ultima versione del software e seguire la guida che insegna come installarlo in 5 minuti. Dopodiché l'utilizzo diventa molto simile a quello dei servizi gratuiti descritti sopra, ma l'amministratore esperto avrà molta più libertà nel gestire e modificare direttamente i contenuti e l'aspetto del blog.
Sono passati 12 anni dalla nascita dei primi blog e ancora oggi la diffusione di questo strumento e della filosofia comunicativa che vi sta dietro non accenna a cedere il passo né ai social network né alle altre novità della rete. E per fortuna avere un blog continua ad essere facile e per lo più gratuito.

Stefano Moro

www.timeandmind.com