L'inesperto risponde

dSmile di Carlo Mantovani L’inesperto risponde Il successo di questa rubrica, com’era inevitabile, ha dato la stura ad innumerevoli tent...

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di Carlo Mantovani

L’inesperto risponde

Il successo di questa rubrica, com’era inevitabile, ha dato la stura ad innumerevoli tentativi di imitazione, in cui tutti, improvvisamente, si dichiarano inesperti e come tali pretendono di rispondere alle legittime domande dei cittadini, proponendo soluzioni che in realtà, senza un’effettiva incompetenza, non possono essere esaustive.
L’incompetenza, infatti, non è una qualità che si può improvvisare: richiede predisposizione, impegno ed esperienza e non ce la si può inventare dalla sera alla mattina. Insomma: di ignoranti ce ne sono tanti, ma l’Inesperto, quello con la “I” maiuscola che vi risponde soltanto se la materia davvero non la conosce, è uno solo. 

1) La riforma di Renzi ci porterà davvero una scuola ispirata a principi meritocratici?
Sarebbe ora. Oggi gli insegnanti in gamba che lavorano nella scuola pubblica sono nella stessa posizione di un lattoniere tra i senzatetto e per raggiungere l’obiettivo non servono promesse, ma stimoli concreti. Ecco perché il nostro premier ha voluto che i docenti più meritevoli, a fine anno, venissero premiati: con un’agenda (che purtroppo, essendo quella di Renzi, è già tutta piena) e con la ghiottissima possibilità di conversare con lui via Twitter, dalle 4 alle 5 di mattina. La scuola, insomma, sembra pronta a trasformarsi in un talent show quotidiano: dove dal terrore di tornare con un quattro, si passa al sogno di portare a casa quattro sì.

2) Come mai in farmacia e in banca sono previste distanze di cortesia e al banco del prestito della biblioteca no? 
La tutela dei dati personali nel settore culturale è una questione per cui ci battiamo da tempo. È evidente che la legge, quando si parla di privacy, tiene in considerazione soltanto ciò che riguarda le tre S, alle quali sono direttamente riconducibili le banche (soldi) e le farmacie (salute). La terza S, purtroppo, è quella di sesso e non quella di sapienza (che garantirebbe tutela anche alle biblioteche). Eppure le esigenze di riservatezza sono evidenti anche in biblioteca: non so voi, ma io, se prendessi a prestito un libro di Fabio Volo, preferirei che non si sapesse in giro. 

3) Le gigantesche pale eoliche installate sulle colline italiane sono veramente necessarie? 
Mi rendo conto che gli ambientalisti, di fronte ad opere paesaggisticamente così invasive, possano storcere il naso e magari esclamare “che due pale!”. A parte il fatto che le pale sono quattro, forse dovrebbero riflettere sulle loro potenzialità. Anche tralasciando le mille domande sull’energia pulita (a cominciare da quella fondamentale: chi le fa, le pulizie?), resta un fatto inequivocabile: potrebbero essere utilissime d’estate, come ventilatori.

4) Avevo prenotato all’Hotel Panorama, ma quando sono arrivato c’era una foschia tale che il panorama non si vedeva affatto e me ne sono andato senza pagare. Ho fatto bene? 
Problema complesso. In teoria sì, dato che il nome dell’Hotel non è Panorama offuscato e qualcosa mi dice che lei abbia scelto l’Hotel Panorama non perché è il nome del suo settimanale preferito, ma per potersi godere una vista mozzafiato. In pratica, tuttavia, poiché anche il settore del turismo risente della crisi e non c’è TripAdvisor per gatti, è strano che il gestore l’abbia lasciata andar via senza minacciare la sua integrità fisica: il panorama degli albergatori, ultimamente, è molto più fosco del s

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