Handle with care

E se l’amore avesse ragione? - 8  Handle   with care Siamo giunti alla fine del percorso. Ecco una serie di binomi  per illuminare q...

E se l’amore avesse ragione? - 8 
Handle  
with care
Siamo giunti alla fine del percorso. Ecco una serie di binomi 
per illuminare qualcosa del mistero di Dio e del mistero 
con cui Cristo ha amato la Sua Chiesa. Che, come tutti i finali 
che si rispettano, è diviso in due puntate.

Siamo a uno dei vertici che l’Amore può raggiungere: il matrimonio. Apparentemente ordinario, è un vero mistero, più ricco e profondo di quello che appare a prima vista, che non va affrontato con superficialità ma “maneggiato con cura”.
A volte si trova scritto sulle casse che i corrieri portano in giro: “Handle with care”, “Maneggiare con cura”. Di solito è su due tipi di merci: su quelle molto delicate e preziose e su ciò che potrebbe prendere fuoco, incendiarsi, esplodere. Il mistero della relazione tra l’uomo e la donna è così.
Da una parte è qualcosa di estremamente prezioso, ma proprio per questo è anche estremamente fragile. Dall’altra è molto delicato, a rischio di esplosione. Da una parte è meraviglioso, ma dall’altra è anche terribile. Continuamente la cronaca ci parla della violenza sulle donne o dei femminicidi. Purtroppo la realtà è questa: a volte il matrimonio, che dovrebbe essere il culmine della preziosità e della bellezza dell’amore si trasforma in qualcosa di terribile, porta alla morte.
Per cercare di coglierne alcuni aspetti, forse è meglio individuare una serie di binomi apparentemente in contrasto ma efficaci.

Natura o cultura
Come comprendere l’amore, tirato tra natura (ciò che è donato all’uomo) e cultura (ciò che è creato dall’uomo)? Occorre anzitutto distinguere ciò che appartiene alla natura e ciò che fa parte della cultura. Almeno per quanto è possibile. Ci sono realtà che sono state donate all’uomo da Dio così: il nostro corpo, la nostra sessualità, l’attrazione sessuale, il desiderio, l’istinto di vita. Altre sono state inventate dall’uomo: il modo di vivere il matrimonio, il rapporto tra l’uomo e la donna, le forme del legame matrimoniale. Basta dare uno sguardo in giro. Nelle culture e nelle loro differenze.
Il matrimonio nell’islam è una realtà molto diversa da come noi oggi concepiamo il matrimonio, addirittura vi è la possibilità della poligamia. Nella società indiana, è ancora dominato dalla divisione in classi e in caste. Il matrimonio è cambiato nelle diverse epoche e nel succedersi delle generazioni anche qui in Italia. Non sono così lontani i tempi in cui i matrimoni erano combinati dalle famiglie, senza tenere conto della volontà dello sposo e della sposa.
C’è qualcosa che è immutabile, appartiene alla natura, a quello che Dio ci ha regalato. C’è invece anche qualcosa che cambia e che forse è anche giusto che cambi, nel quale bisogna investire delle energie perché si orienti al meglio.

Controllo sociale 
individualismo libertario 
Da noi in Occidente vi è stata una grande evoluzione. Fino a pochi anni fa, il controllo sociale era molto forte. La libertà e la volontà delle persone non contavano tanto. Era impensabile che un ragazzo e una ragazza si abbracciassero o si baciassero per la strada e nessuno lo avrebbe fatto. Bisognava chiedere il permesso ai genitori della ragazza anche solo per poterla accompagnare a Messa la domenica.
Oggi siamo passati a una situazione completamente opposta nella quale domina l’individualismo e dove la libertà è intesa semplicemente come: “ognuno fa quello che vuole e nessuno deve dirgli niente”. L’idea stessa dei legami è cambiata. Bauman, famoso sociologo, dice che si è passati dalla solidità alla liquidità. Una volta i legami erano solidi, era impensabile e diventava al limite un’eccezione pensare che un legame si potesse rompere. Una volta stabilito doveva restare sempre così, non poteva più cambiare.
Adesso invece i legami sono liquidi, liquidi vuol dire che prendono la forma del contenitore in cui sono messi. E la forma oggi è una, domani un’altra, dopo domani un’altra ancora. E se prima tutto sembrava essere fermo e immutabile, ora tutto sembra essere precario e instabile.
Siamo in una situazione in cui non è semplice capire come maneggiare con cura il legame tra l’uomo e la donna. Se anni fa la convivenza rappresentava un’eccezione rispetto al matrimonio, adesso sembra essere quasi la regola. E se prima bisognava giustificare la scelta di convivere, adesso sembra quasi che si debba giustificare la scelta del matrimonio. Perché bisogna sposarsi? La risposta non è più scontata: costringe le persone a porsi la domanda e a vivere il matrimonio non per abitudine o per pressione della famiglia, ma come scelta libera e consapevole.

Prova - progetto 
Il rapporto tra un uomo e una donna va vissuto secondo la logica della prova o secondo quella del progetto? La logica della prova è molto semplice, funziona un po’ come gli esperimenti scientifici. Proviamo a farlo: se funziona bene, se non funziona buttiamo via e cambiamo, facciamo un’altra prova. La prova vale fino a che le cose funzionano. E quando non funzionano più si cambiano. Come si prova un capo di vestito o un apparecchio tecnologico, che si riporta indietro se non funziona, così si rischia che vengano impostati i nostri legami. Li si prova, se non funzionano li si rimanda indietro.
Altra è la logica del progetto, che non è preoccupata immediatamente di trovare una soddisfazione e che questa soddisfazione non sia mai messa in crisi da niente. È invece preoccupata di costruire qualcosa. Sa che per costruire bisogna faticare e che non è scontato che tutto vada subito a posto, che tutto sia subito come si era pensato e desiderato. Sa che si potranno affrontare delle difficoltà, dei momenti di prova, ma l’importante è andare avanti nella costruzione e solo alla fine se ne potrà ammirare la bellezza. La prova vuole avere il risultato prima di averci lavorato, il progetto dice che vale la pena lavorare e alla fine si avrà la bellezza del risultato finale.
(continua)
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