Pop moments - Emma Muscat

MUSICA di Francesca Binfarè A tu per tu con Emma Muscat Pop Moments È arrivata solo in semifinale ad “Amici”, ma tanto è bas...


MUSICA
di Francesca Binfarè

A tu per tu con Emma Muscat
Pop Moments


È arrivata solo in semifinale ad “Amici”, ma tanto è bastato a farla diventare una delle protagoniste del talent con la sua voce limpida. Come dimostra con il suo cd.

Ha gli occhi verdi e viene da Malta Emma Muscat. Innamorata della musica lo è da tempo, tanto che per avere solamente 18 anni ha già fatto diverse esperienze, tra cui scrivere la sua prima canzone, Alone, a 15 anni. Compone i testi in inglese, si scusa per il suo italiano non perfetto: «Pensa quando è iniziato Amici quanto poco lo parlassi!».
Già, Amici: è grazie al talent show che Emma è diventata un nome noto, soprattutto tra i giovanissimi. Lei è arrivata fino alle semifinali, un ottimo risult

ato per chi aveva fatto in precedenza alcuni concerti tra Malta, Italia e Inghilterra (comunque una gavetta importante per una ragazza tanto giovane), e partecipato a qualche concorso.
Il grande salto ha portato Emma a pubblicare il suo primo album, Moments, che contiene sei canzoni inedite, di cui alcune ascoltate proprio durante Amici. La incontriamo sulla terrazza della sua etichetta discografica, ha lo smalto azzurro e un vestito giallo, è accompagnata dalla mamma che la guarda senza interferire: ormai Emma ha fatto esperienza anche con le interviste.
 
Come mai tu che sei maltese hai scelto di partecipare a un talent show italiano?
L’idea è nata l’anno scorso, quando è stato fatto l’annuncio che la scuola sarebbe stata aperta anche a ragazzi stranieri. La mia insegnante di canto mi ha spronata a partecipare, quindi sono venuta a fare i provini accompagnata da mamma e papà.
Certo, imparare la lingua è stata una sfida, ma per i fan che adesso mi seguono con tanta dedizione (fuori dagli uffici dell’etichetta discografica la aspettano alcune decine di ragazze, nda) vorrei parlarla meglio e fare qualche canzone in italiano. Sento di doverglielo, anche se credo che continuerò soprattutto a scrivere in inglese.

Come sei riuscita ad affrontare questa avventura importante per una ragazza tanto giovane?
Mi dicevo di fare del mio meglio e di non avere paura. Non avevo niente da perdere, mi ripetevo: «Va come deve andare, è comunque un’opportunità grandiosa, credi sempre in te stessa e nelle tue capacità».

Per te qual è stato il momento più importante o emozionante di Amici?
Sicuramente quando ho cantato il mio brano inedito davanti a così tante persone. Per di più ero consapevole che tantissimi ragazzi e ragazze della mia età seguivano il talent, quindi sentivo la gioia ma anche la responsabilità di rivolgermi a questa platea. Li ringrazio perché mi supportano tantissimo, e io lo apprezzo davvero di cuore.

All’opposto, qual è stato il momento più complicato vissuto dentro la scuola di Maria De Filippi?
Il periodo del serale (la fase finale del programma, nda) è stato duro per tutti. Non avere contatti con la famiglia per me è stato davvero difficile, mi è mancata molto.

Come vi siete aiutati, tra di voi ragazzi?
Eravamo tutti molto legati, ciascuno ha dato sostegno a tutti gli altri. Quando ero giù per la nostalgia, c’era sempre qualcuno pronto a darmi una spalla su cui sfogarmi e per farmi sentire meglio. Soprattutto nella casetta (dove i ragazzi non hanno alcun contatto con l’esterno, nda) siamo rimasti solo io e Irama (che successivamente ha vinto Amici) quindi tra noi è nato un legame molto stretto. Oggi lo considero uno dei miei migliori amici, sa tanto di me e io di lui. Ma anche con gli altri ragazzi e le ragazze ho instaurato rapporti di amicizia vera: sono importantissimi, fondamentali.

Tanto che hai dedicato una delle tue canzoni, Fake bitches, proprio all’amicizia.
Fake bitches è l’ultimo brano del disco che ho scritto, composto durante Amici. Parla di amicizia ma non di quella vera, piuttosto delle delusioni che ti danno persone che ritenevi amiche e non lo erano.

Amici ti ha dato anche la possibilità di registrare il tuo primo album. Ci parli di Moments?
Mi sono divertita moltissimo a registrare le canzoni. Mi piace tantissimo stare in studio, avevo già qualche esperienza e sapevo che sarebbe stato fantastico. Amo cantare ma mi piacciono anche tutti i vari passaggi tecnici che servono per confezionare e perfezionare una canzone.

Cosa troviamo nei brani che fanno parte di Moments?
Letteralmente, come dice il titolo, momenti della mia vita: dal primo, quello raccontato in Alone, che ho scritto due anni fa, a Fake bitches, che come dicevo ho composto durante Amici. Nel disco parlo di amicizia e amore, di quando è bello e anche di quando non lo è.

Sei riuscita a scrivere quando eri in gara ad Amici?
Sì, avevamo tempo. Appena potevo andavo nell’aula di musica. Ogni mio minuto era dedicato alle mie canzoni.

Ripensando ad Amici adesso che sono passati alcuni mesi dalla sua conclusione, quale pensi che sia la lezione più importante che ti ha insegnato?
Che tutto è possibile nella vita. Anche se pensi di essere timido, di non avere esperienza e quindi di non essere conosciuto, lanciati. Le opportunità non sai da dove possono arrivare.

Cosa sogni per il tuo futuro?
Vorrei fare tanti concerti, mi piace tantissimo stare sul palco. Ho un bellissimo rapporto con il pubblico, i fan mi danno tanta adrenalina. Eppure sono nervosa prima di salire sul palco, mi dico: «Chi me l’ha fatto fare»… Ma non è così, appena inizio a cantare l’energia trasforma tutto in una vera e propria magia: in quei momenti vivo l’emozione più bella del mondo.

Con chi ti piacerebbe fare un duetto?
Con Alicia Keys, la mia musa.


Qualcosa su EmmaEmma Muscat è nata il 27 novembre 1999 a Malta, dove vive.Ha cominciato a cantare a 5 anni e studia pianoforte da 10.È una perfezionista convinta ed è molto autocritica.
L’album Moments è stato anticipato dal singolo I need somebody.

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